Referendum costituzionale: già 400 firme raccolte per il no, i comitati al lavoro

Banchetti, tavole rotonde e iniziative pubbliche per i contrari al referendum, che accettano il cambiamento della Costituzione, purché capendo bene progetti e ragioni

Comitati per il no al referendum costituzionale al lavoro anche a Chieti per diffondere le proprie ragioni. Intanto sono già state raccolte 400 firme e sono in programma diverse rotonde pubbliche, la prima venerdì prossimo (27 maggio) con l’onorevole Gianni Melilla e Michele Pezone). 

Questi i risultati messi in luce in una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina in piazza Vico, cui hanno partecipato la coordinatrice nazionale Rita De Petra, referente teatina, il vice presidente vicario della sezione Anpi di Chieti Giustino Zulli, il tesoriere dell’organizzazione partigiana Antonio D’Orazio, il capogruppo de L’Altra Chieti in consiglio comunale Enrico Raimondi. 

“C’è stata la partecipazione di tantissimi giovani - ha spiegato proprio Raimondi - che hanno firmato convinti di fare una cosa molto giusta. De Petra ha sottolineato l’intenzione “di non voler personalizzare, come sta facendo Renzi, la campagna referendaria a difesa degli alti valori della nostra Costituzione che vanno salvaguardati”, mentre D’Orazio ha rimarcato la “necessità di mantenere gli equilibri tra i diversi poteri dello stato, oggi minacciati dalla controriforma proposta da Renzi”. 

Gli esponenti del “no” non vogliono essere tacciati come conservatori, sono a favore di un adeguamento della Costituzione ai nostri tempi “ma capendo bene per che cosa, come cambiarla, chi deve operare questo cambiamento, per quale ragione e con quale progetto e per quale futuro specie per le nuove generazioni”, ha precisato Zulli. Sì al cambiamento, dunque, ma no ad una “ricentralizzazione dei poteri nelle sole mani dell’esecutivo, che sta cercando di fare, della nostra Repubblica parlamentare, una Repubblica presidenziale senza i necessari contrappesi e riducendo anche la partecipazione popolare e democratica”. 

Oltre alla tavola rotonda del 27 maggio, le iniziative dei promotori del “no” proseguono, l’11 giugno, con la presentazione dei libri della partigiana Lidia Menapace “Canta il merlo sul frutteto” ed “Io partigiana”, con dibattito sui valori attuali della Costituzione repubblicana. Inoltre nei prossimi mesi ci sarà una nutrita presenza con i banchetti da parte dei rappresentanti delle diverse associazioni facenti parte del Comitato per il No presieduto dalla professoressa Rita De Petra (Anpi, Sinistra italiana, L'altra Chieti, Lega ambiente, Fiom-Cgil, Usb, Possibile ecc.). A settembre dovrebbe esserci un convegno con alcuni costituzionalisti del No ed economisti.

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