Sciopero di 24 ore dei lavoratori La Panoramica: si fermano autisti e personale di terra

Saranno garantite alcune fasce orarie al mattino e nel primo pomeriggio: la protesta è indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Faisa Cisl, Ugl/Fna

Lo sciopero dello scorso 8 febbraio

Sciopero di 24 ore, venerdì (26 marzo), per il personale della società di trasporto pubblico locale La Panoramica. La protesta è indetta dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Faisa Cisl, Ugl/Fna.

In particolare, il personale viaggiante si asterrà dal lavoro per tutto il giorno, a eccezione delle fasce di garanzia concordate all'interno dell'azienda, dalle ore 6 alle 9 e alle 12 alle 15. Il personale di terra, in servizio negli uffici e nelle officine, si fermerà per l'intero turno lavorativo. 

Lo sciopero organizzato è l'ultimo atto di un lungo braccio di ferro tra l'azienda e i sindacati iniziata mesi fa.

A giugno scorso, l'azienda ha notificato la disdetta degli accordi di secondo livello ai sindacati, ma questi accusavano "la totale infondatezza e il carattere pretestuoso" delle motivazioni. 

A novembre scorso, La Panoramica ha spiegato che la disdetta degli accordi "trae origine dalla mancata erogazione a partire dal 2016 sino ad oggi, da parte della Regione Abruzzo a favore del Comune di Chieti, e quindi dell'impresa, di contributi stabili relativi a ben quattro contratti nazionali degli Autoferrotranvieri". 

Mal, aggiungeva l'azienda, "qualora la Regione Abruzzo dovesse retrocedere dalla sua attuale posizione di macroscopica disuguaglianza tra contributo al Comune di Chieti e corrispettivo alla città di Pescara, non avremmo alcun problema a ristabilire lo status ante". 

La Panoramica, però, lamentava un trattamento diverso rispetto all'azienda regionale Tua, in particolare con rimborsi chilometrici maggiorati. 

I sindacati, però, accusano l'azienda di "approfittare del contesto pandemico e dell'emergenza sanitaria per azzerare la contrattazione aziendale e ridurre il potere contrattuale dei lavoratori". 

Il 3 novembre 2020 è stata avviata la prima fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione e il 26, nella sede di Confindustria Chieti/Pescara, c'è stata la riunione prevista, conclusa con esito negativo. Il 2 dicembre, è stata formalizzata alla Prefettura di Chieti la seconda fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione, proseguita il 9 con un'altra riunione, anche questa terminata esito negativo.

Così, l'8 febbraio scorso, i sindacati hanno organizzato uno sciopero di quattro ore che, lamentano, "non ha prodotto alcun risultato rispetto alle rigide posizioni aziendali ed all’inerzia delle istituzioni regionali e comunali". Da qui, la decisione di indire una nuova protesta, questa volta per 24 ore. 

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