Martedì, 19 Ottobre 2021
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Bollo auto e certificato di proprietà: cosa cambia per gli automobilisti nel 2020

Nuovi metodi di pagamento per il bollo auto, controlli serrati da parte del Fisco e abolizione del certificato di proprietà

Novità importanti riguardano gli automobilisti: la recente manovra di governo ha rivisitato le modalità di pagamento del bollo auto 2020 (e non solo) e ha mandato in pensione il vecchio certificato di proprietà.

Bollo auto 2020: le novità

La prima novità che riguarda il bollo auto è la cancellazione della sanzione di 30 euro più il 4% del valore della transazione per il commerciante non munito di Pos.

Dal 1° gennaio 2020 tutti i versamenti del bollo auto dovranno avvenire tramite circuito PagoPa.

Il cambiamento non è inaspettato, perché già nella maggior parte dei casi nel 2019 il pagamento avveniva proprio in questo modo. Tuttavia, le agenzie di pratiche auto avevano ancora attivo un canale alternativo per il pagamento su veicoli intestati a residenti in altre regioni risulta chiuso, ora dismesso.

Contro l’evasione del bollo auto la manovra di governo ha stabilito delle nuove misure di sicurezza: è ora possibile incrociare i dati delle banche dati Aci-Pra con quelle delle Regioni.

Il Fisco controllerà, poi, le targhe automobilistiche. Ciò vuol dire che la banca dati dell’Agenzia delle Entrate si arricchisce dei dati presenti nel Pra, per il quale era prevista l’abolizione. Per contrastare l’evasione delle tasse automobilistiche i dati saranno resi disponibili all’Agenzia delle Entrate e alle regioni e province. Questi enti gestiranno le banche dati in comune con un disciplinare con il Pubblico registro automobilistico.

Certificato di proprietà, addio

Un’altra delle importanti novità di questa manovra di governo è l’abolizione del certificato di proprietà. Già dal 1° gennaio tutte le informazioni che riguardano il veicolo saranno contenute nel documento unico di circolazione.

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