Coronavirus, in auto nella fase 2: cosa si può fare e cosa no

Tra i tanti interrogativi posti dagli italiani, non è ben chiaro se all’interno dell’abitacolo si debba necessariamente indossare la mascherina e se è possibile farne a meno

Il 4 maggio è iniziata di fatto la tanto attesa fase 2 ma ci sono ancora dei punti oscuri da chiarire, in particolar modo per chi si sposta in auto. Cosa si può fare e cosa no?

Tra i tanti interrogativi posti dagli italiani, non è ben chiaro se all’interno dell’abitacolo si debba necessariamente indossare la mascherina e se è possibile farne a meno. Se si possono trasportare dei passeggeri e, nel caso, quanti. E cosa fare in ambito di sanificazione. Insomma, tanti quesiti che cerchiamo di chiarire una volta per tutte, anche per evitare che la curva dei contagi torni a salire e di essere costretti a tornare alla fase 1.

Usare la mascherina in auto

Si deve utilizzare la mascherina in auto? Ad aiutarci nella risposta è automobile.it, sito di annunci del gruppo eBay. L’utilizzo della mascherina è obbligatorio nei mezzi pubblici, come taxi e Ncc. All’interno della propria vettura va utilizzata se si viaggia con una persona non convivente.

Se si viaggia da soli o con il proprio convivente, infatti, è possibile stare in auto anche senza mascherina.

Sulla questione quante persone possono stare in auto, è utile sapere che non è possibile essere più di tre a bordo di una vettura, cercando di stare quanto più distanziati possibile, con i due passeggeri seduti sui sedili posteriori.

Posizione dei passeggeri

Nel nuovo Dpcm del 26 aprile non c’è menzione di regole specifiche per il trasporto privato: si può perciò desumere che l’interpretazione sia quella di mantenere il distanziamento di 1 metro secondo modalità analoghe a quelle applicate per taxi e Ncc, quindi con al massimo 3 persone.

In particolare:

  • Convivente - Sedile anteriore o posteriore
  • 1 passeggero - Sedile posteriore
  • 2 passeggeri - Sedili posteriori (ai lati)
  • 3 passeggeri - Sedile anteriore + posteriori (ai lati)

Spostamenti in auto: motivazioni valide

Anche in questa fase 2 restano valide le motivazioni agli spostamenti per motivi di lavoro, di salute, di urgenza e per situazioni di necessità.

La novità principale è legata proprio a quest’ultimo caso nel quale ora rientra anche la visita ai congiunti, siano essi coniugi, partner conviventi, partner delle unioni civili, parenti fino al sesto grado e affini fino al quarto grado, a patto che siano residenti nella stessa regione.

Gli spostamenti verso altre regioni al momento sono ancora vietati, a meno che non si debba rientrare al proprio domicilio o per comprovate esigenze lavorative, di salute o di urgenza.

Autocertificazione obbligatoria per spostamenti in auto

L’autocertificazione è necessaria per giustificare il motivo per cui si ricorre allo spostamento in auto. Ricordiamo che le Forze dell’Ordine possono fornire una copia al momento del controllo, tuttavia, per risparmiare tempo è consigliabile conservarne qualche copia in auto.

Multe

Il mancato rispetto delle norme legate agli spostamenti delle sanzioni. Se ci si muove non rispettando uno dei motivi riportati sull’autocertificazione, si rischia una multa che va da 400 a 3.000 euro, che passano da 533 a 4.000 euro se si è al volante di un veicolo. Inoltre, se si dichiara il falso o se si violano i divieti di allontanarsi dalla propria abitazione perché positivi al virus alla sanzione economica si somma anche una denuncia.

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