Visite fiscali 2019: gli orari e le ultime novità targate Inps

L’Inps ha disposto nuove regole e orari per quanto riguarda le visite fiscali ai dipendenti privati e pubblici

Conoscete tutte le novità e i dettagli che riguardano le visite fiscali 2019? Se siete dipendenti pubblici o privati fareste bene a conoscere ogni singolo aspetto, per non incappare in conseguenze economiche e disciplinari.

Le ultime novità

Dallo scorso gennaio 2018 è in funzione il cd. Polo Unico Inps, che ha il compito di gestire, monitorare e accertare la malattia e la reperibilità di dipendenti pubblici, forze militari, dell’ordine e di polizia comprese, e privati, durante le fasce orarie stabilite.

È consentito inoltre effettuare più visite fiscali per lo stesso dipendente, anche di domenica.

Sulla base di quanto riportato, che sono le novità del decreto Madia, l’Inps deve provvedere a istituire nuovi premi e incentivi ai medici fiscali, per aumentare il loro numero di visite, per migliorarne la copertura e l’efficienza dei controlli.

I nuovi orari delle visite fiscali

Per i dipendenti pubblici, le visite fiscali si possono effettuare tutti i giorni della settimana, festivi compresi (anche Natale e Capodanno) la mattina dalle 9 alle 13 e il pomeriggio dalle 15 alle 18.

Per i dipendenti privati le fasce orarie sono meno “restrittive” le visite si effettuano tutti i giorni, festivi compresi, la mattina dalle 10 alle 12 e il pomeriggio dalle 17 alle 19. Nel caso in cui si ha la necessità di uscire di casa durante gli orari di visita, bisogna munirsi di certificato medico.

I casi eccezionali

Con il nuovo decreto, l’esclusione dall’obbligo di rispettare gli orari delle visite fiscali 2019 riguarda dipendenti pubblici e privati a cui sono state riconosciute determinate cause, quali:

  • patologie gravi con terapie salvavita
  • stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta, pari o superiore al 67%
  • causa di servizio riconosciuta, che dia luogo all’ascrivibilità della menomazione unica o plurima

Che succede se il medico non trova a casa il “malato”?

Se il dipendente dovesse risultare assente, il medico segnalerà l’assenza ingiustificata, a cui seguiranno delle conseguenze.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
  • l’assenza alla prima visita comporta la perdita del trattamento economico di malattia per i primi dieci giorni;
  • assenza alla seconda visita, oltre alla sanzione di cui sopra, determina una riduzione del 50% del trattamento per il residuo periodo di malattia;
  • assenza alla terza visita ha come conseguenza l’interruzione dell’indennità per il restante periodo di prognosi.

Anche non rispondere al campanello o al citofono, perché rotto, è considerata un’assenza ingiustificata.

L'approfondimento: Scacco ai dipendenti comunali, visite fiscali solo a ridosso dei giorni liberi 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: la mappa dei casi positivi per Comune in Abruzzo

  • Coronavirus: quali sono i sintomi, come si trasmette e i modi per tutelarsi dal contagio

  • L'infettivologo: "Aspettiamoci 2-3mila casi in Abruzzo. Fine di questa fase? Almeno altre 4-6 settimane"

  • Coronavirus: 58 nuovi casi in Abruzzo, 21 in meno rispetto a ieri

  • Scontro auto-tir in via Aterno, 40enne in gravi condizioni

  • Covid-19, il laboratorio dell'Ud'A di Chieti pronto per eseguire i test: si parte con gli operatori sanitari

Torna su
ChietiToday è in caricamento