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Tari, come e quando pagarla a Chieti

Il presupposto della Tari è il possesso o la detenzione di locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani

La Tari è la tassa per la gestione dei rifiuti che ogni anno il Comune di Chieti, attraverso la Teateservizi, riscuote dagli utilizzatori del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, per finanziarne i costi. Dal 2014 la Tari fa parte della I.u.c., l’Imposta Unica Comunale, di cui fanno parte anche l’Imu e la vecchia Tasi - accorpata all’Imu con la Legge di Stabilità 2020.

Caratteristiche della Tari

Il presupposto della Tari è il possesso o la detenzione di locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani. In caso di pluralità di possessori e/o detentori, essi sono tenuti ad adempiere in solido all'unica obbligazione tributaria.

Sono escluse dalla Tari le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali, che non siano detenute o occupate in via esclusiva.

Come pagare la Tari

Ai cittadini teatini, ogni anno, il Comune invia ogni anno i mezzi per effettuare il pagamento, che può avvenire attraverso il modello F24 in qualsiasi sportello postale o bancario o attraverso i sistemi di home banking indicando, oltre ai dati anagrafici, il codice Comune “C632”, il codice tributo Tari “3944”, il numero degli immobili, l’anno di riferimento.

Scadenze Tari 2020

Le scadenze della Tari 2020 a Chieti sono slittate, per via dell’emergenza Coronavirus. Per questo motivo il sindaco e la giunta comunale hanno spostato il pagamento delle rate

Le nuove scadenze per il pagamento della tassa sui rifiuti sono cinque:

  • 30 giugno
  • 31 luglio 
  • 30 settembre 
  • 31 ottobre 
  • 30 novembre 
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