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No delle associazioni ambientaliste alla seggiovia di Gamberale: "A rischio orso marsicano e aquila reale"

Domani il Comitato regionale per la Valutazione di incidenza ambientale (Via) esaminerà il progetto, che dovrebbe sorgere all'interno del parco nazionale

Il 30 maggio il Comitato regionale per la  Valutazione di incidenza ambientale (Via) esaminerà il progetto di una nuova seggiovia a Gamberale, ma Wwf e Salviamo l’Orso dicono no, ritenendo l'impianto "estremamente dannoso per l’ambiente e sostanzialmente inutile per l’economia locale. Un progetto - dicono - destinato a sprecare risorse pubbliche e che sembra non voler tenere conto del fatto che l’impianto precedente era fallito ed è ormai dismesso da circa 15 anni. Davvero non si comprende quali possano essere ora le aspettative di utilizzo della struttura, soprattutto alla luce dei cambiamenti climatici in atto, che hanno accorciato il periodo di innevamento e alzato la quota neve rendendo la pratica dello sci improponibile a queste quote in Appennino. Sarebbe infatti assurdo anche solo ipotizzare l’uso massiccio dei cosiddetti 'cannoni da neve' che, al di là delle gravi conseguenze ambientali, aumenterebbero a dismisura i costi rendendo ancor più improponibile l’ipotesi di costruire questa nuova seggiovia". 

Le due associazioni hanno incaricato uno studio legale di seguire la pratica. Intanto, hanno già presentato osservazioni nell'ambito della procedura Via, segnalando "danni potenziali a numerose specie faunistiche, in particolare a quelle di interesse comunitario, tra cui l’Aquila reale e l’Orso bruno marsicano, che in questi anni ha ricolonizzato l’area ed è specie non solo protetta in sede europea ma oggetto di un piano speciale di tutela (Patom) rilanciato in questi ultimi anni dal Ministero dell’Ambiente e dalla Regione Abruzzo". In più l'area, all'interno del parco nazionale della Majella, è soggetta a vincolo paesaggistico, ricade in una Zona di Protezione Speciale; fa parte dell’ Iba (Important Bird Area) Majella, Monti Pizzi e Monti Frentani; è posta sul confine del Sic “Monti Pizzi-Monte Secine”; rientra nella core area del Patom e in una delle due Macrozone (A-B) designate dalla Regione Abruzzo per non compromettere l’habitat dell’orso".

Tramite l'avvocato Michele Pezone, le associazioni hanno scritto una lettera al Comitato Via e ai competenti uffici della Regione Abruzzo, al Comune di Gamberale e al Ministero dell’Ambiente in cui si richiama al rispetto della delibera regionale sulle Misure generali di conservazione per la tutela dei siti della Rete Natura 2000 della Regione Abruzzo, che vieta esplicitamente la costruzione di nuovi impianti da sci nelle aree della Rete Natura 2000, in questo caso all’interno di un Parco nazionale il cui compito principale è preservare la natura dei luoghi.

“Una delibera – sottolineano il delegato Wwf Abruzzo Luciano Di Tizio e il presidente di Salviamo l’Orso Stefano Orlandini – certamente molto importante ma che al tirar delle somme rappresenta solo un ulteriore motivo che si aggiunge ai tanti altri che giustificano ampiamente l’immediata bocciatura di un progetto che non avrebbe dovuto neanche essere proposto”. 

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