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foto: Citra Vini

foto: Citra Vini

Da Ortona arrivano i vini biovegan, il ricavato al Parco Nazionale d'Abruzzo

Montepulciano d'Abruzzo, Trebbiano e Pecorino all'insegna della sostenibilità ambientale. I vini Citra saranno al Vinitaly di Verona

I vini d’Abruzzo diventano veg e sostenibili: Codice Citra ha infatti lanciato due nuove linee di vini biovegan, ChiChiBio e DEEA, che rafforzano il loro legame con il territorio grazie alla collaborazione con il Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, a cui andrà una parte del ricavato dalle vendite.

I vini mantengono tutte le caratteristiche di quelli tradizionali, ma sono prodotti con processi che escludono l'utilizzo di qualsiasi sostanza di origine animale, rispettando i dettami dell’alimentazione vegana e ottenendo la certificazione biovegan. Il valore aggiunto è rappresentato dal “senza compromessi”, ricalcato anche nella filosofia di sviluppo di un packaging eco-friendly, realizzato con materiale riciclabile in ogni sua parte.

Lo stretto legame tra Codice Citra e l’Abruzzo è rafforzato dalla collaborazione tra l’azienda abruzzese e il Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise. Attraverso i suoi vini biovegan infatti, l’azienda di Ortona sosterrà i progetti del Parco a cui sarà versato una percentuale  sul totale netto del venduto.

“I nostri vini biovegan nascono dall’amore di Codice Citra per il suo territorio, un luogo unico che contiene in sé molteplici anime che abbiamo l’obbligo di promuovere e preservare, - ha dichiarato Valentino Di Campli, presidente di Codice Citra - ChiChiBio e DEEA BIO vogliono portare avanti questa missione ed esaltare questo sentimento autentico, testimoniato dalla collaborazione che ci riempie di orgoglio con il Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise”.

“Abbiamo accolto con grande piacere questa collaborazione. – afferma Antonio Carrara, presidente dell’Ente Parco – Codice Citra rappresenta 3000 vignaioli che grazie alle loro colture preservano il paesaggio e il territorio. Siamo convinti che questa partnership unisce due eccellenze per la promozione della regione Abruzzo e che entrambe le realtà, Citra e Parco Nazionale, hanno a cuore il rispetto del territorio e la conservazione della natura. L’attenzione complessiva alla realizzazione di un prodotto all’insegna della sostenibilità aiuta la Natura e aiuterà il Parco alla conservazione delle sue specie simbolo a iniziare dall’orso bruno marsicano.”

PACKAGING SOSTENIBILE - Anche il packaging sarà all’insegna della sostenibilità: per vestire i nuovi vini è stata scelta la bottiglia borgognotta Cristina, prodotta in vetro leggero e riciclabile che permette una minor produzione di rifiuti e un risparmio di CO2 emessa nell’atmosfera. La capsula, anch’essa riciclabile, è realizzata in PET rigido, estruso, orientato e atossico. L’etichetta infine, è prodotta su carta naturale mentre per il tappo è stato invece scelto il NORMACORC Select BIO con tecnologia Plantcorc: si tratta del primo tappo da vino al mondo senza impronta di carbonio, prodotto con polimeri rinnovabili di origine vegetale e 100% riciclabile.

I vini ufficialmente presentati al Vinitaly domenica 10 aprile alle ore 12.30 presso lo stand F2 del Padiglione 12.

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