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La quercia del Lozzi a San Giovanni Lipioni

La quercia del Lozzi a San Giovanni Lipioni

Uno scempio il taglio dei rami della quercia secolare a San Giovanni Lipioni

La denuncia arriva dall’associazione ArteMind. Un albero che è simbolo del territorio ed orgoglio dei residenti

La denuncia arriva dall’associazione ArteMind che definisce uno scempio il taglio  dei rami della quercia secolare a San Giovanni Lipioni.

“Sembrano gridare vendetta i possenti rami tagliati e gettati a terra della secolare quercia, conosciuta meglio come quercia del Lozzi o cerq de Lozzi, dal nome del proprietario, posta lungo la strada che va da San Giovanni Lipioni a Torrebruna – afferma Angela Rossi presidente dell’associazione ArteMind - l’albero è stato descritto dal Capodarca ed è stata annoverata nel libro di Francesco Nasini come tra i grandi alberi d'Abruzzo. La legge dello Stato 10/2013 per gli alberi monumentali prevede multe che vanno dai 5000 euro ai 100.000 mila euro per chi osa sfregiare questi gioielli della natura. E in questo caso si tratta di un vero e proprio monumento storico, non di un semplice albero. Con i suoi 5 metri di circonferenza la Quercia di Lozz è stata da secoli simbolo del territorio, nonché vanto e orgoglio dei Sangiovannesi, ma dell'Abruzzo intero”.

Le operazioni di taglio si sono svolte sotto gli occhi dei residenti.

“Per logiche ciniche e senza scrupolo – continua Angela Rossi -.sotto lo sguardo attonito di molti residenti e non, è stato perpetuato un effimero delitto contro una creatura indifesa, colpevole solo di trovarsi su una strada, dove a breve transiteranno i mezzi, che trasporteranno ulteriori pale eoliche. A chi attribuire la responsabilità di tale vergogna? Al comune, che a sua volta si giustifica, perché autorizzato dalla Regione Abruzzo? E poi per quale motivo, per incentivare e creare energia pulita? Come se gli alberi non siano più i veri produttori di ossigeno e aria pura? Paradossalmente distruggiamo alberi secolari in nome una nuova energia ecosostenibile? Fatto è che la macabra scoperta, avvenuta alle luci dell'alba, rimbalza sui social dei sangiovannesi residenti in tutta Italia e all'estero, increduli e sgomenti di fronte a tale crimine, perpetuato ai danni del patrimonio floreale e forestale, non solo dell'Abruzzo, ma di tutta la nostra penisola, anzi del nostro pianeta". 

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