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Raccolta differenziata del vetro: un progetto e un concorso per le scuole

Un progetto e un concorso per le scuole lanciati dal Consorzio per il Recupero del Vetro – CoReVe – affinché si riesca a fare bene la raccolta differenziata del vetro

Un progetto e un concorso per le scuole lanciati dal Consorzio per il Recupero del Vetro – CoReVe – affinché si riesca a fare bene la raccolta differenziata del vetro.

Secondo lo studio AstraRicerche, nelle regioni Abruzzo, Molise, Lazio e Sardegna sono ancora numerosi gli errori commessi dai cittadini nella raccolta del vetro, a causa della disinformazione.

Anche se a livello europeo l’Italia è tra i Paesi più virtuosi, avendo già superato nel 2019 il target UE del 75% fissato per il 2030, c’è ancora molto da fare, specialmente per quanto riguarda la qualità della raccolta.

Difatti ad oggi nell’area Centro Basso, che include le regioni Abruzzo, Molise, Lazio e Sardegna, circa un cittadino su due, se ha un dubbio su un prodotto da buttare o non buttare nella raccolta del vetro, sceglie infatti di buttarlo nella raccolta specifica sottovalutando il danno che la presenza di materiali estranei può rappresentare per l’intera raccolta.

Così il 36% dichiara di buttare anche i vetri delle finestre nel vetro, quasi il 17% gli oggetti in cristallo, il 14% le lenti degli occhiali e il 15% le lampadine. Ancora più allarmanti i dati secondo cui il 53% dei cittadini di quest’area è inconsapevole del fatto che il vetro è riciclabile infinite volte.

Anche per questo motivo, il Consorzio per il Recupero del Vetro, in collaborazione con H-FARM ha lanciato il primo programma strutturato per tutte le scuole italiane, dedicato all’economia circolare del vetro e alla sua sostenibilità: un progetto innovativo, rivolto agli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado, per sensibilizzare i più giovani sulle opportunità rappresentate da un corretto conferimento degli imballaggi, nonché sulle straordinarie potenzialità di questo materiale “immortale” in quanto riciclabile infinite volte.

CoReVe ha quindi messo a disposizione dei docenti una serie di kit docenti unplugged e digitali, sviluppati per essere utilizzati in autonomia, per la strutturazione di lezioni dedicate alla sostenibilità e all’economia circolare del vetro. Scaricabili gratuitamente dal sito di CoReVe (andando nel menù “Per le scuole” e cliccando sulla voce “Progetto Kit didattici”), i kit sono pensati per i diversi cicli scolastici, con contenuti e supporti educativi adatti a ciascuna fascia di età. Sono inclusi materiali di supporto per strutturare una lezione della durata di un’ora, oltre alle indicazioni per organizzare un’attività pratica (unplugged o digitale, a scelta del docente) che consentirà di ripassare e fissare i concetti veicolati nel corso della lezione teorica. Per la scuola secondaria di secondo grado è invece previsto uno Startup Lab, sviluppato su un percorso di 4 ore di lezione in presenza durante l’orario scolastico, che impegnerà i ragazzi nella pianificazione di vere e proprie startup, con l’obiettivo di risolvere problematiche reali legate alla filiera del riciclo del vetro.

Allo Startup Lab e ad ogni kit unplugged e digitale (ad eccezione di quello della Scuola dell’infanzia) è associato un concorso, con in palio un montepremi totale di 26.000 euro utilizzabile per l’acquisto di materiale didattico. Le scuole primarie e secondarie di I grado hanno tempo fino alle 23:59 di venerdì 19 maggio e quelle secondarie di II grado fino alle 23:59 di lunedì 8 maggio per inviare i propri elaborati e partecipare alla selezione dei team finalisti, che il 31 maggio prossimo si contenderanno la vittoria in occasione dell’evento conclusivo ospitato in H-FARM Campus a Roncade (TV).

“Oggi il peggiore nemico di una corretta raccolta differenziata non è la scarsa propensione degli italiani a riciclare ma la bassa conoscenza delle regole e una certa confusione nel differenziare i materiali. Per questo motivo abbiamo messo a terra un programma strutturato per proporre una serie di attività che sensibilizzino in modo coinvolgente e innovativo i più giovani, direttamente sui banchi di scuola, cioè nel luogo in cui i ragazzi crescono e si formano” - dichiara Gianni Scotti, presidente di CoReVe.

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