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Il Parco dell'Annunziata di Orsogna entra nel network del Wwf Abruzzo

Il Parco ha un’estensione di circa 150 ettari che comprende habitat fluviali e forestali legati al torrente Venna

Il Parco dell'Annunziata di Orsogna entra nel circuito del Wwf. Si è tenuto un incontro tra il Comune e Istituto Abruzzese per le Aree Protette (IAAP), l’organizzazione che cura per il WWF la gestione di diverse aree protette, al fine di tracciare insieme le linee guida per il rilancio del Parco Territoriale Attrezzato dell'Annunziata.

Il Parco ha un’estensione di circa 150 ettari che comprende habitat fluviali e forestali legati al torrente Venna e alle particolari condizioni naturalistiche che permettono la sopravvivenza di specie arboree montane, come ad esempio il faggio, insieme a specie tipicamente mediterranee come il leccio; gioca un ruolo importante all'interno della rete ecologica del bacino idrografico del Fiume Foro; rappresenta un'area di espansione della fauna del vicino Parco Nazionale della Maiella. Sono inoltre presenti elementi di valenza storico-culturale come il Convento Francescano dell'Annunziata, risalente al XV secolo, un antico mulino e una fornace dove si cuocevano i mattoni di argilla. 

Abbiamo ereditato un Parco da promuovere e valorizzare  - spiega Ernesto Salerni, sindaco di Orsogna - la nostra volontà è quella di farlo diventare luogo di crescita per la Comunità di Orsogna ed elemento di una nuova economia che si fa forza della bellezza, della natura e degli elementi legati alle attività agricole ecosostenibili e legate all’agricoltura biodinamica"

 “Ringraziamo il Comune di Orsogna per la fiducia e la stima dimostrata – dichiara Andrea Rosario Natale, Coordinatore dello IAAP. – essere parte di una Rete dà la possibilità di attivare sinergie con la vicina Oasi Wwf del Lago di Serranella e avviare progetti comuni che possono aiutare la crescita di un’area che per valenza e importanza funzionale nella rete ecologica della Provincia di Chieti meriterebbe la 'promozione' a Riserva regionale”.

“Il Wwf Abruzzo - conclude Filomena Ricci, delegato regionale - ha in attivo molte collaborazioni nelle piccole aree protette della nostra Regione, che sono luoghi di tutela delle emergenze naturalistiche, di sperimentazione di buone pratiche di gestione e di convivenza con la fauna selvatica, ma anche strumento per veicolare la cultura ambientale attraverso iniziative di sensibilizzazione, educazione e collaborazione con quanti scelgono di rimanere a vivere in queste aree, una visione e un modello di gestione che attueremo anche per il Parco dell’Annunziata”.

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