Installati due smart locker a Chieti per il ritiro delle merci acquistate online

Si trovano a piazza Garibaldi, in centro città, e in via Ricciardi, si possono sbloccare solo tramite il codice cliente abbinato all'ordine e sono videosorvegliati

A Chieti arrivano due “smart locker”, in via Ricciardi, allo Scalo, e in piazza Garibaldi. Si tratta di due dispositivi per la distribuzione delle merci acquistate online, installati nell’ambito del progetto sperimentale “City Logistics”, che ha l’obiettivo di riorganizzare la distribuzione urbana degli oggetti comprati tramite e-commerce. 

Il progetto, del valore complessivo di 310mila 791, vede come partner istituzionali il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con una compartecipazione di circa 218mila euro, e Proger spa, Interporto Valpescara spa, Ethical economy srl, Locker inPost Italia srl, Poste Italiane.

Attivi 7 giorni la settimana per 24h, i due dispositivi rappresentano una soluzione comoda sia per le attività commerciali che per gli utenti. Strutturati come armadietti autoportanti con scomparti di diverse dimensioni, i locker possono contenere pacchi anche voluminosi. Le serrature sono sbloccabili solo con l'inserimento di un codice abbinato all'ordine effettuato, garantendo, dunque, ai cittadini, la possibilità di ritirare la merce acquistata su Internet in totale autonomia ed evitando l’arrivo del corriere al proprio domicilio. Gli articoli commerciali depositati dagli spedizionieri nelle cassette, modalità selezionata dall’utente all’atto dell’acquisto, rimarranno in custodia presso i locker fino al loro ritiro.   

I due locker sono dotati di un sistema di videosorveglianza al fine di prevenire eventuali azioni vandaliche ed atti predatori. Locker inPost Italia srl effettuerà un monitoraggio costante dei flussi commerciali.  

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L’obiettivo di questo progetto è diminuire l’impatto sull’ambiente e sulla viabilità dei furgoni di consegna merci, evitando inoltre i disguidi spesso legati all’arrivo a domicilio, come ritardi o disguidi. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: quali sono i sintomi, come si trasmette e i modi per tutelarsi dal contagio

  • Covid-19, il laboratorio dell'Ud'A di Chieti pronto per eseguire i test: si parte con gli operatori sanitari

  • Se ne è andata la professoressa Lea Curti Pancella

  • Coronavirus: 116 nuovi casi in Abruzzo, 40 in provincia di Chieti

  • Coronavirus: in 406 hanno segnalato il rientro in Abruzzo

  • Coronavirus: dimesso dall'ospedale un paziente trattato con il farmaco sperimentale Tocilizumab

Torna su
ChietiToday è in caricamento