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Tra la paura di Megalò 2 e l'esempio di Tollo: associazioni firmano per la tutela del suolo

L'Abruzzo aderisce alla campagna europea "People4Soil", con la sottoscrizione e la discussione di iniziative regionali

L’Abruzzo scende in campo contro il consumo e la contaminazione del suolo aderendo alla campagna “People4soil”,  una rete libera di Ong europee, associazioni ambientaliste e di agricoltori, istituti di ricerca e cittadini per chiedere all'UE norme specifiche per tutelare il suolo. La presentazione questa mattina a Pescara con i presidenti di Legambiente e Wwf Abruzzo, la Coldiretti, il sindaco di Tollo Angelo Radica e il sottosegretario regionale Mario Mazzocca che ha sottoscritto davanti alla stampa la petizione online “Salva il suolo”.

“Al momento – ha spiegato Mazzocca - il suolo non è soggetto ad un insieme coerente di norme nell'Unione Europea e le politiche comunitarie esistenti in altri settori non sono sufficienti a garantire un adeguato livello di protezione per tutti i suoli in Europa. I cittadini europei hanno il diritto di prendere direttamente parte all'elaborazione delle politiche dell'UE attraverso l'Iniziativa dei cittadini. Quest'iniziativa costituisce un invito rivolto alla Commissione europea perché proponga un atto legislativo. E' un esempio di democrazia diretta di grandissimo valore”. “Abbiamo a disposizione – hanno aggiunto Giuseppe Di Marco (Legambiente) e Luciano Di Tizio (Wwf) - 12 mesi per raccogliere il numero richiesto di firme (1 milione in tutto in almeno 7 paesi). E' un obiettivo importante per salvaguardare il nostro futuro, la nostra natura, la nostra salute e quella dei nostri figli. Il problema non è solo teorico: in queste settimane si ripropone un assurdo progetto, quello del cosiddetto Megalò2, che deve essere assolutamente fermato perché dannoso sotto ogni punto di vista, a cominciare proprio dal consumo di suolo”.

“Abbiamo a disposizione – hanno aggiunto Giuseppe Di Marco (Legambiente) e Luciano Di Tizio (Wwf) - 12 mesi per raccogliere il numero richiesto di firme (1 milione in tutto in almeno 7 paesi). E' un obiettivo importante per salvaguardare il nostro futuro, la nostra natura, la nostra salute e quella dei nostri figli. Il problema non è solo teorico: in queste settimane si ripropone un assurdo progetto, quello del cosiddetto Megalò2, che deve essere assolutamente fermato perché dannoso sotto ogni punto di vista, a cominciare proprio dal consumo di suolo”.

Il sindaco di Tollo, Radica, ha illustrato la scelta fatta come amministrazione comunale:  “Non è detto che la valorizzazione del territorio passi sempre attraverso il cemento, anzi spesso è il contrario. Con la nostra variante al Piano regolatore abbiamo voluto dimostrare proprio questo, rendendo inedificabile la gran parte del territorio comunale, che è di grandissimo pregio agricolo”. 


 

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