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Mercoledì, 22 Maggio 2024
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In Abruzzo raccolte quasi 6mila tonnellate di Raee: dati in calo rispetto all’anno precedente

La nostra regione si conferma in 16esima posizione nella classifica nazionale per quantitativi complessivi

È stato rilasciato il nuovo Rapporto regionale del Centro di Coordinamento Raee, dal quale si evince che l’Abruzzo ha raccolto 5.689 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Tuttavia si tratta di un dato in calo rispetto al 2021 del 6,1%. Il trend negativo è in effetti emerso a livello nazionale (-6,2%). La nostra regione si conferma in 16esima posizione nella classifica nazionale per quantitativi complessivi. L’unica provincia a distinguersi è Teramo, con una raccolta media per abitante superiore a quella nazionale.

La contrazione dei volumi regionali coinvolge tutti i cinque raggruppamenti nei quali vengono suddivisi e raccolti i rifiuti tecnologici, e si evidenzia in tutte le province.

Entrando nel dettaglio dei singoli raggruppamenti, la raccolta dei Raee da freddo e clima (R1) si ferma a 1.853 tonnellate (-0,3%). Nonostante tre della quattro province abruzzesi, L’Aquila, Chieti e Pescara, registrino un incremento nella raccolta, questo non è sufficiente a contrastare il calo registrato dalla provincia di Teramo (-3,8%).

Scende (-4,9%) anche la raccolta di grandi bianchi (R2) che si attesta a 1.251 tonnellate. In questo caso, la contrazione è trasversale per tutte le province, fa eccezione solo Pescara (+14,6%).

Si riducono di oltre 200 tonnellate (-11,8%) i quantitativi di Tv e apparecchi con schermo (R3) per un totale di 1.505 tonnellate. In questo caso tutte le province abruzzesi evidenziano risultati negativi, con valori in flessione addirittura a doppia cifra per Chieti (-14,4%) e Teramo (-15,9%).

In linea con questo risultato è anche la raccolta di sorgenti luminose (R5) che perde il 9,8% rispetto al 2021 per un totale di 21 tonnellate. A livello provinciale, la riduzione dei quantitativi di questa tipologia di RAEE si concentra a Chieti (-19,8%).

In flessione, infine, dell’8,1% anche la raccolta di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4) che scende a 1.059 tonnellate. A impattare negativamente sono i cali, tutti a doppio digit, registrati in quasi tutte le province. Unica eccezione è Chieti la cui raccolta cresce dell’1,4% rispetto all’anno precedente.

Nonostante registri la contrazione maggiore (-7,9%), con 6,21 kg/ab la raccolta pro capite di Teramo si conferma la prima e unica tra le province abruzzesi a essere allineata alla media pro capite dell’area di riferimento (6,21 kg/ab) e a superare quella italiana (6,12 kg/ab).

Più contenute e al di sotto della media regionale le flessioni dei dati pro capite delle restanti province: L’Aquila registra il meno 2,5% e cala a 4,91 kg/ab, Chieti con il -4,1% si attesta a 4,80 kg/ab, Pescara con il -0,8% scende a 1,97 kg/ab, valore che conferma la provincia al penultimo posto a livello nazionale.

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