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Università d'Annunzio: il "Giardino dei Semplici” compie vent’anni

Si tratta dell’orto botanico gestito dall’ateneo e si trova all’ingresso del campus universitario di Chieti

Il 29 giugno prossimo “Il Giardino dei Semplici” dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, festeggerà i suoi primi vent’anni di attività. L’evento sarà preceduto ed accompagnato dalla realizzazione di un logo che celebra questo speciale e importante anniversario. “Il Giardino dei Semplici” è l’orto botanico gestito dall’ateneo e si trova all’ingresso del campus universitario di Chieti. La festa di compleanno del Giardino inizierà alle ore 11.30, con un evento in presenza all’aperto. Per valorizzare l’attuale ruolo dell’orto botanico nelle strategie di comunicazione dell’Università interverranno i professori Amelia Cataldi (Direttore del Dipartimento di Farmacia), Arcangelo Merla (Delegato del Rettore alla Terza Missione) e Michelina Venditti (Referente di Ateneo per la RUS – Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile). 

"Dell’inaugurazione di venti anni fa abbiamo una sola fotografia” - racconta oggi il professor Luigi Menghini, docente di Biologia farmaceutica alla “d’Annunzio” nonché responsabile del “Giardino dei Semplici” - che forse testimonia una limitata fiducia in quello che si presentava come un progetto a scopi prevalentemente didattici. Oggi il giardino è un punto di riferimento per le scuole, per gli studiosi ed anche per le aziende interessate alla produzione e alla trasformazione delle piante officinali. L’originale aula all’aperto per gli studenti del corso di Botanica è ancora oggi un efficace strumento di interazione con il territorio sulle vaste tematiche legate alla natura, alla sostenibilità ed alla valorizzazione delle filiere botaniche“.

Ci sarà anche l’intervento del professor Fernando Tammaro che è stato docente dio Botanica alla “d’Annunzio”, il quale farà il punto sui primi venti anni di attività del “Giardino dei Semplici”. Seguirà infine l’inaugurazione del “Bambusilo”, la nuova struttura progettata dall’architetto Biagio di Carlo, che implementa lo spazio espositivo in cui sono collezionate le rose antiche. La struttura, ottimo esempio di utilizzo sostenibile delle risorse vegetali, è stata realizzata grazie alla collaborazione volontaria di alcuni studenti, utilizzando bamboo raccolto direttamente all’interno del Giardino.

"La cupola geodetica col giunto reciproco di Leonardo - spiega l’autore del progetto - ha una struttura leggera e molto robusta ed è basata sul triangolo, l’unico poligono indeformabile. Purtroppo anche il Covid19 rivela la forma di una struttura geodetica 3v, che è una delle forme più resistenti che conosciamo”. 

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