Università d'Annunzio, verso un nuovo farmaco contro il tumore al seno

Pubblicato uno studio congiunto della “d’Annunzio” e dell’università di Salamanca, sostenuto dall’Airc

Sono stati pubblicati oggi, 24 aprile, sulla rivista specializzata Embo Molecular Medicine i risultati di uno studio preclinico su un nuovo farmaco antitumorale chiamato Ev20/Mmaf sostenuto dalla Fondazione Airc. Il progetto è coordinato da Gianluca Sala, ricercatore del laboratorio di Biochimica del Centro di Studi e Tecnologie Avanzate dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti ed è stato condotto in collaborazione con Atanasio Pandiella dell’università di Salamanca.

Il team ha dimostrato che nei modelli animali è possibile curare un tipo aggressivo di carcinoma della mammella caratterizzato dalla iper-espressione del recettore Her-2. In un precedente studio recentemente pubblicato dal team abruzzese, Ev20/Mmaf ha mostrato una significativa attività terapeutica nel melanoma. Il nuovo studio condotto sul carcinoma della mammella conferma le potenzialità cliniche di Ev20/Mmaf, sia pure ancora limitate al modello animale. I risultati fin qui ottenuti incoraggiano ulteriori fasi di sviluppo e auspicano la disponibilità di investimenti necessari a portare il composto alla sperimentazione clinica sull’uomo.

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"I tumori della mammella con iper-espressione del recettore Her-2 (circa il 20% di tutti i tumori mammari) sono particolarmente aggressivi - spiega Gianluca Sala - ma la loro prognosi è migliorata notevolmente negli ultimi venti anni grazie allo sviluppo di diversi farmaci in grado di contrastare selettivamente l’attività del recettore Her-2.  Il composto - conclude il Gianluca Sala - ha dimostrato di possedere un’attività antitumorale potente e specifica, sia nei tumori resistenti al trastuzumab che al T-dm1". 

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