Covid, l’appello al rettore: “Vaccinazioni per gli studenti dell’area medica e delle professioni sanitarie”

La richiesta dei rappresentanti della lista 360gradi dell’università G. d’Annunzio: “A Farmacia e Ctf ci sono studenti che stanno facendo tirocinio senza essere stati ancora vaccinati"

foto di repertorio

Chiedono che gli studenti di area medica e delle professioni sanitarie possano rientrare nel piano di vaccinazione anti Covid tra la fase 1 e la fase 2, permettendo loro di sostenere le strutture sanitarie e riprendere le attività di tirocinio in sicurezza. Una proposta formale inviata dai rappresentanti degli studenti della lista 360gradi al rettore dell’università d’Annunzio di Chieti Sergio Caputi e al Senato accademico.

Gli universitari non si sentono al sicuro e sperano al più presto in soluzioni concrete. “A Farmacia e Ctf ci sono studenti che stanno facendo tirocinio senza essere stati ancora vaccinati” raccontano alcuni di loro. “Dal terzo al sesto anno di Medicina molti tirocini sono ancora bloccati e questo potrebbe essere un modo per rientrare in corsia e dare il nostro apporto”. E ancora: “Per le varie professioni sanitarie penso che sia fondamentale vaccinare visto che i tirocini iniziano già dal primo semestre e gli studenti stanno andando in ospedale/laboratori senza essere vaccinati”.

Nell’ultimo mese sono molte le università che si sono occupate, in accordo con gli organi di competenza, di programmare la campagna di vaccinazione anti Covid-19 degli studenti delle aree medico sanitarie come ricordano dall’associazione 360 gradi: nelle università di Bologna, di Ferrara, del Molise, di Vanvitelli sono state trovate delle soluzioni per integrare gli studenti nella campagna vaccinale: a Catania, Messina, Torino e alla Sapienza sono stati istituiti dei database con lo scopo di raccogliere le adesioni degli studenti dell’area medica e delle professioni sanitarie e i dati sono stati trasmessi alle strutture che si occupano della campagna al fine di programmare le vaccinazioni. 

“Nel nostro Ateneo non se ne sente ancora parlare concretamente e tutto questo – spiega il presidente Pietro Caliendo a nome dell’associazione studentesca 360 - ci ha spinto a protocollare la proposta inviata al rettore, al Senato accademico e ai referenti di Ateneo per i rapporti con l’Azienda Sanitaria prof. Leonardo Mastropasqua e prof. Marco Onofrj. L'augurio è che si apra una discussione proficua nel Senato accademico previsto l’11 febbraio, delineando una soluzione chiara anche per gli studenti dell’università d’Annunzio”.
 

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