Riprendono in sicurezza le attività del centro di Medicina dello Sport dell’università d’Annunzio

Dal 20 luglio si possono prenotare tutte le prestazioni, che verranno erogate nel rispetto delle norme contro il Covid 19

Dopo lo stop imposto dal Coronavirus, lunedì 20 luglio riprendono le attività del centro di Medicina dello Sport dell’università d’Annunzio. Si potranno di nuovo eseguire visite d’idoneità agonistica, fisiopatologia respiratoria, test ergometrici compreso Cpet, ccocardiografia color doppler, holter Mapa e Ecg, consulenze medico-sportive e nutrizionali, protocolli di esercizio-terapia ed altro ancora.

La struttura opera rispettando il protocollo che garantisce l’erogazione dei servizi in totale sicurezza. Tutte le prestazioni saranno effettuate previa prenotazione online, con un’adeguata distribuzione cronologica dei pazienti per evitare contatti ravvicinati e assembramenti. Tra un paziente e l’altro, tutte le strumentazioni saranno sottoposte a disinfezione, con cambio dei lenzuolini monouso e ricambio delle turbine degli spirometri. Inoltre, dopo ogni sessione di visite, tutti gli ambienti dell’unità operativa saranno sanificati. Gli addetti della struttura saranno sottoposti a test sierologici e/o tamponi, nonché alla misurazione quotidiana della temperatura con termo-scanner.

"La nostra sede di viale Abruzzo a Chieti Scalo (ex Ciapi) - spiega il professor Patrizio Ripari, docente di Metodi e didattiche delle attività motorie e direttore sanitario dell’unità operativa di Medicina e Cardiologia dello Sport della d’Annunzio - è pronta a garantire i qualificati servizi della Medicina dello sport, finalizzata alla prevenzione di patologie misconosciute e potenzialmente pericolose nell’ambito della pratica di attività sportiva, a qualsiasi livello svolta. L’attività fisica costituisce infatti un importante presidio preventivo-terapeutico nei riguardi di diverse condizioni patologiche o pre-patologiche, specie di natura cardio-vascolare e metabolica, quali sovrappeso/obesità, ipertensione arteriosa, diabete mellito di tipo 2, ipercolesterolemia, etc. Per ottimizzare gli effetti e ottenere i risultati attesi, è necessario che l’attività fisica sia correttamente prescritta e adeguatamente monitorizzata, due compiti per i quali la figura del Medico Sportivo svolge un ruolo chiave".

"La pandemia da covid 19 - prosegue il professor Ripari - ha imposto anche la sospensione di tutte le attività motorie, sia ludiche sia quelle propriamente sportive. L’ineluttabile decadimento dello status psico-fisico rende problematico il ritorno all’attività. È quindi prioritario individuare adeguate strategie per la tutela di coloro che si accingono a riprendere la pratica fisico-sportiva, dopo la forzata ipocinesia, nonché strutturare habitat idonei a far sì che la pratica possa risultare agevole, gradevole e soprattutto, senza alcun pericolo di contagio. Nella nostra struttura universitaria - aggiunge - seguiremo le linee guida stilate dalla Federazione medico sportiva italiana per lo screening e la riammissione alla pratica sportiva di atleti professionisti, nonché per la ripresa di attività ludico-motorie e sportive amatoriali. L’unità operativa di Medicina e cardiologia dello sport del dipartimento di Scienze mediche, orali e biotecnologiche della d’Annunzio è in grado di erogare, in unica soluzione, tutte le prestazioni richieste dai suddetti protocolli, eccezion fatta per le analisi di laboratorio, che dovranno essere effettuate in altra sede. Dunque - conclude il professor Ripari – la Medicina dello sport della d’Annunzio riparte, riparte in piena sicurezza per vivere lo sport in piena salute".

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