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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Università

Finanziamento importante per il settore di Filologia romanza dell’università “d’Annunzio”

Eccellente risultato nel bando PRIN 2020. Un lavoro avviato 5 anni fa dalla professoressa Maria Careri

Eccellente risultato per il settore di Filologia Romanza dell’università “d’Annunzio” nel bando PRIN 2020.

Il progetto “Corpus dell’antico occitanico”, coordinato dalla professoressa Maria Careri del Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali (DiLASS), con unità locali a Torino, Firenze, Napoli e Palermo, è stato finanziato con circa 500 mila euro. Il progetto, in continuità con il PRIN 2015, ha l’obiettivo di costruire un corpus dei testi medievali composti in lingua d’oc, in primo luogo le canzoni dei trovatori provenzali, che già Dante riconosceva come capostipiti irrinunciabili della tradizione lirica occidentale. I testi verranno presentati attraverso i manoscritti che ne conservano le trascrizioni, molti di origine italiana, e che ne documentano l’effettiva lettura presso il variegato pubblico del tempo: per la lirica in particolare, centri di corte della Francia meridionale, della Catalogna e dell’Italia settentrionale, ma anche ambienti borghesi nelle città italiane.

“Il valore del progetto e le sue potenzialità - spiegala professoressa Careri - sono individuabili a partire dall’importanza intrinseca del corpus testuale dei trovatori per la cultura europea. Per quanto riguarda la cultura e la letteratura italiana, l’esperienza trobadorica rappresenta un elemento costitutivo di primaria importanza per la formazione della lingua poetica italiana delle Origini. Una delle più innovative possibilità di utilizzazione del corpus testuale, organizzato e interrogabile, allestito tra RIALTO e OVI sarà infatti quella di disegnare dei percorsi di lettura entro l’insieme dei testi e delle redazioni manoscritte e di impiantare delle interrogazioni che, sfruttando l’identica interfaccia di navigazione, possono essere condotte in parallelo sul corpus trobadorico e su quello dell’antica letteratura italiana”.

Sempre s ul settore scientifico-disciplinare di Filologia romanza, è stato finanziato anche il progetto “Studi veneziani integrati. Filologia, testualità, lessicografia (secoli XIV-XVIII)”, coordinato dal professor Luca D’Onghia della Scuola Normale di Pisa, al quale l'università "G. d’Annunzio", con la professoressa Ilaria Zamuner (DiLASS), partecipa come unità locale. 
 

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