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L'università d'Annunzio partecipa al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020

"Coste fragili” è il nome il contributo messo in campo dalla “d’Annunzio” affronterà il tema della vulnerabilità e della esposizione al rischio dei territori litoranei italiani

L‘università “d’Annunzio” partecipa al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020, si tiene dal 22 settembre all'8 ottobre in tutta Italia e in rete.

“Coste fragili” è il nome della serie di eventi  a cura del professor Matteo di Venosa del Dipartimento di Architettura della “d’Annunzio” nell’ambito delle attività della RUS (Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile), coordinate per la “d’Annunzio” dalla delegata del Rettore, la professoressa Michelina Venditti. Partner dell’iniziativa è l’Osservatorio dei Paesaggi Costieri Italiani di “Legambiente” diretto da Michele Manigrasso.

Tre gli eventi che vedono coinvolta l’Ud’A: un seminario di studi che si terrà l’8 ottobre prossimo, un workshop di progettazione fissato per il 5 e 6 novembre e una mostra permanente che verrà inaugurata sempre il 5 novembre prossimo.

“Nel nostro Paese - spiega il professor Matteo di Venosa - oltre il 50% della popolazione nazionale vive in prossimità delle coste. Numerose indagini e ricerche scientifiche hanno rilevato gli effetti negativi che la pressione antropica produce sugli equilibri ambientali costieri e sulla qualità dei servizi eco-sistemici necessari alla vita degli organismi, compresa quella degli uomini.I cambiamenti climatici hanno accentuato le dinamiche di innalzamento delle maree, di ingressione marina, di subsidenza ed erosione, d’inquinamento dell’aria e dell’acqua. Nonostante i riferimenti e gli esempi consolidati in campo europeo e internazionale ciò che manca nel nostro paese - conclude il professoe - è un efficace quadro di coordinamento delle pratiche correnti che appaiono ancora ispirate da approcci settoriali, frammentari ed emergenziali”.

Il “Festival dello Sviluppo Sostenibile” è la più grande iniziativa italiana volta sia a sensibilizzare e mobilitare cittadini, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, sia a promuovere un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 dell'Onu e i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile. 
 

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