Una docente teatina ad Auschwitz per la conferenza mondiale sui genocidi

Alessia Argentieri, che insegna italiano e storia al Galiani De Sterlich, ha partecipato all'appuntamento organizzato dal Ministero della cultura polacco e dall’International Center for education di Auschwitz

È teatina una delle due italiane presenti alla Conferenza mondiale sulla Shoah e sui genocidi che si è svolta nei giorni scorsi in Polonia.

La professoressa Alessia Argentieri, docente di italiano e storia dell'istituto tecnico Galiani de Sterlich di Chieti, è stata ospite del Museo di Auschwitz Birkenau, dal 1° al 5 luglio scorsi, per partecipare alla Conferenza mondiale “Auschwitz: never again really?”, organizzata dal Ministero della cultura polacco e dall’International Center for education di Auschwitz, con l'obiettivo di rispondere all’interrogativo: "È possibile prevenire i genocidi e i crimini contro l’umanità? Qual è la strategia da adottare per assicurarsi che l’orrore di Auschwitz non si ripeta?".

Per affrontare questo tema sono stati invitati in Polonia testimoni dei genocidi dell’età contemporanea, come Marian Turski, sopravvissuto del campo di sterminio di Auschwitz, Marin Yann, sopravvissuto al genocidio in Cambogia, Mevludin Rahmanovic, sopravvissuto alla pulizia etnica e al campo di concentramento di Trnopolije in Bosnia e Cecile Uwineza, sopravvissuta al genocidio dei Tutsi in Rwanda e ventidue insigni intellettuali, giornalisti, scrittori e storici del panorama mondiale, tra i quali anche la nostra concittadina.

“Partecipare a questo dibattito internazionale – racconta la professoressa Argentieri - è stata un'occasione preziosa per comprendere innanzitutto il ruolo che Auschwitz e altri luoghi commemorativi giocano nel plasmare la consapevolezza storica, ma soprattutto per ribadire che l’unica strada possibile per prevenire i crimini contro l’umanità sia l’educazione delle nuove generazioni. Solo diffondendo la conoscenza e promuovendo un atteggiamento di responsabilità sociale attiva è possibile prevenire i crimini di genocidio”.

La professoressa Argentieri, che da anni si dedica allo studio della Shoah e dei genocidi dell’età contemporanea, ha rappresentato l’Italia in questo importante appuntamento con la professoressa Fedele Ferrari di Ala (Trento).

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