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La polizia municipale di Chieti premiata per il progetto “scuole sicure”, presto videosorveglianza fuori dagli istituti

Il sindaco e la comandante Di Giovanni: “Un onore per la città di Chieti e per i nostri agenti che hanno lavorato con i ragazzi”. La premiazione a Parma durante l’assemblea annuale dell’Anci

La polizia municipale di Chieti conquista il premio nazionale Anci per il progetto “scuole sicure”. Questa mattina la premiazione a Parma durante l’assemblea annuale dell’Anci. Il progetto “Scuole Sicure”,  unisce Comune e Polizia Municipale, con la collaborazione della Prefettura di Chieti e la Asl, e mira alla tutela dei giovani, alla prevenzione e al contrasto dell’uso di sostanze stupefacenti.
 
“Una bella emozione che è il degno coronamento di un lavoro portato avanti dalla nostra polizia municipale con dedizione e impegno – commenta il sindaco Diego Ferrara –. Sono venuti fuori dei lavori che scuotono davvero le coscienze delle istituzioni, perché i ragazzi hanno raccontato il proprio rapporto con le dipendenze e lo hanno fatto nell’ottica della prevenzione, che è quella che contraddistingue il progetto, nato come tutela nei confronti della fascia più esposta e sensibile al rischio”.
 
“È una bella soddisfazione, perché in tanti, ognuno con un ruolo definito, abbiamo lavorato alla riuscita di questo progetto in uno degli anni più imprevedibili della nostra storia – così la comandante Donatella Di Giovanni – Infatti l’anno trascorso e il risultato ottenuto con i ragazzi, attribuisce un valore ancora maggiore al riconoscimento e alle attività portate avanti secondo le modalità che la pandemia ha imposto alla nostra vita lavorativa, didattica, istituzionale e anche relazionale. Ringrazio anche le scuole superiori cittadine che hanno recepito la finalità e non hanno fatto mancare la propria collaborazione. Preziosa è stata la collaborazione della Asl 2 che con il Ser.D, alla guida della dottoressa Paola Fasciani, ha supportato il lavoro di conoscenza sulle dipendenze, specie sul fronte neuroscienze, dipendenze e libertà. Ringrazio anche l’attivissimo gruppo di lavoro della polizia municipale che, attraverso incontri da remoto e in piena collaborazione con i dirigenti scolastici e i docenti, ha spiegato ai ragazzi tutto l’approccio normativo legato alla tossicodipendenza”.

 Sulla scorta del progetto a Chieti è stato ridisegnato anche il sistema di videosorveglianza progettato insieme al Servizio comunale di Ingegneria del territorio e innovazione digitale e smart city con telecamere collocate in prossimità delle scuole e centralizzate al comando della polizia locale, proprio per prevenire lo spaccio ai danni degli adolescenti. 

“La centrale operativa sarà al comando della polizia municipale e in questi giorni si stanno facendo le necessarie sperimentazioni in vista dell’attivazione", annuncia Di Giovanni

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