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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Formazione

Il magistrato antimafia Gatti all'incontro per docenti organizzato da Libera

L'appuntamento si intitola "Segni Narranti – La Memoria al plurale dalla narrazione all’impegno"; il giudice sarà accolto dal prefetto Forgione

Incontro con il magistrato della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Giuseppe Gatti, che domani (giovedì 11 novembre), sarà a Chieti, per partecipare all'incontro di formazione per docenti "Segni Narranti – La Memoria al plurale dalla narrazione all’impegno", a cura di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, nel salone storico del Palazzo del Governo. 

Il magistrato antimafia sarà accolto dal prefetto Armando Forgione.

L'incontro di domani pone al centro della riflessione pubblica l’agire responsabile e la cultura della cittadinanza attiva come strumento di contrasto alle mafie a alla corruzione.

Promossa e organizzata dal presidio Libera Chieti Attilio Romano?, in collaborazione con la Prefettura di Chieti, l’iniziativa intende approfondire il discorso avviato nel primo incontro di formazione richiamando i contenuti dei recenti protocolli d’intesa tra il dipartimento di Pubblica Sicurezza, la Direzione Nazionale Antimafia e Libera Associazione per favorire la diffusione della cultura della legalita? e della responsabilita? e del contrasto alle associazioni di tipo mafioso.

La sopravvivenza e il rigenerarsi delle mafie poggiano ancora oggi su quelle coordinate che ci hanno permesso di riconoscerle e studiarle: soggetti organizzati per accumulare ricchezza e potere attraverso lo strumento “agito e agitato” della violenza. Una violenza fisica, ancora oggi devastante in molti territori e regioni del nostro Paese; una violenza di “forma” che passa attraverso l’esercizio di una educazione e cultura abusante, che rende schiavi, che opprime le vite delle persone; una violenza “differita” che in seguito ai fenomeni corruttivi sempre piu? diffusi, rivela le sue nefaste conseguenze a distanza di tempo.

L’impegno per contrastare e disarmare le culture mafiose, ricco delle sue pratiche di educazione civile, diventa un orizzonte formativo strategico per la scuola, attraverso l’affermazione dei valori che stanno alla base del modello di comunita? disegnato dalla Costituzione.

Nel quadro delle iniziative in rete verso la XXVII Giornata della Memoria e dell’impegno, l’incontro sul tema vuole dunque riportare al centro del discorso pubblico sull’esercizio di memoria viva l’importanza di quella antimafia del "Noi" che costituisce l’orizzonte dell’intero percorso educativo e formativo.

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