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Giovani Neet in aumento, ma diminuiti in Abruzzo: più preoccupante il divario di genere

Non studiano, non lavorano e non fanno formazione

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Nel 2020 sono aumentati i giovani Neet, Not Engaged in Education, Employment or Training, ovvero che non studiano, non lavorano e non fanno formazione. Lo studio emerge dall’elaborazione di Mediacom043 basata sui dati ufficiali Istat.

Sono saliti a 1,112 milioni nella fascia d’età 15-24 e a 3,085 milioni in quella 15-34.

L’aumento riguarda tutto il territorio nazionale, in particolar modo le regioni del nord, mentre altre – come l’Abruzzo – registrano un lieve calo.

La fascia 15-24 registra nella nostra regione un decremento pari al -5,6%. Segno meno anche per Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Calabria. Invece Marche (+26,3%), Lombardia (+25,9%), Molise (+21,4%) e Liguria (+20,3%) registrano gli aumenti più rilevanti.

Da 15 a 34 anni, ossia nella fascia in cui il settore occupazionale ha un ruolo più importante, il quadro cambia su base regionale. L’Abruzzo qui registra un lieve abbassamento, pari al -0,8%. La situazione peggiore, invece, è quella che riguarda l’Umbria, con un incremento del 25%.

Se fin qui la nostra regione si è distinta, non si può dire lo stesso sul fronte occupazione che riguarda il divario di genere a sfavore delle donne. L’aumento registrato è del 3,5%.

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