Martedì, 18 Maggio 2021
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“Il futuro dell’Intelligence”: esperti e autorità si confrontano a Chieti

Convegno in programma lunedì 13 maggio, alle ore 9, nell'auditorium del rettorato nel campus universitario della d'Annunzio

“Il futuro dell’Intelligence” è il tema del convegno con la presenza di autorevoli esperti e esponenti delle istituzioni, in programma lunedì 13 maggio, alle ore 9, nell'auditorium del rettorato nel campus universitario della d'Annunzio, a Chieti.

I saluti istituzionali saranno portati dal magnifico rettore Sergio Caputi, dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e dall’onorevole Antonio Zennaro, componente del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (COPASIR). Il convegno vedrà poi la partecipazione di Antonio Teti, esperto e docente di Cyber Intelligence e Responsabile del Settore Sistemi Informativi e Innovazione Tecnologica dell’ateneo, del Sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo, del Generale Giovanni Caravelli, Vice Direttore dell’Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna (AISE), di Robert Gorelick, esperto di intelligence, già capo della Central Intelligence Agency (CIA) in Italia, Lucio Caracciolo, Direttore di “Limes”, saggista e docente, Mario Caligiuri Direttore del Master in Intelligence dell’Università della Calabria, e il Vice Comandante del Comando Interforze per le Operazioni Cibernetiche del Ministero della Difesa (CIOC), Colonnello Ferdinando Munno.

Spiega Teti: 

Nell’immaginario collettivo, l’intelligence richiama scenari di spy-story e intrighi internazionali per trame cinematografiche. Ma la realtà è ben diversa. L’intelligence è un autentico settore scientifico, fatto di studi, ricerche ed attività di reperimento ed analisi delle informazioni, con particolare riferimento a quelle fruibili nel Cyberspace. L’informazione è potere, e il possesso del maggior numero delle stesse può determinare in ambito economico, politico e di sicurezza nazionale, la costruzione di previsioni per l’identificazione, da parte dei vertici decisionali, dei provvedimenti migliori da assumere. Le relazioni internazionali, le attività commerciali, la propaganda politica, ed ogni singola vicenda che si consuma all’interno di ogni nazione, sono tutte impregnate di attività di intelligence.

Lo scopo del convegno, grazie alla presenza di relatori di altissimo livello, è quello di far comprendere quale sia la portata del valore e dell’utilizzo delle informazioni in uno scenario mondiale, come quello attuale, di particolare instabilità, cercando di delineare quali possibili scenari ci attendono in futuro. Un ringraziamento particolare va agli amici relatori che hanno accolto il mio invito con grande disponibilità, ai rappresentanti delle istituzioni, dal Parlamento al Governo, fino al nostro importante Ateneo. Una definizione che ritengo particolarmente rispondente sul significato dell’intelligence - spiega Antonio Teti -  è quella di Robert Gates, già direttore della CIA, “Il compito più difficile che ci compete in intelligence è quello di vedere il mondo così com’è, e non come noi - o altri - vorremmo che fosse.  

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