La lancianese Francesca Russo diplomata pasticcera professionista nella scuola Alma

Alla 31esima edizione del corso superiore di pasticceria della scuola internazionale di cucina italiana hanno partecipato 51 ragazzi, di cui 35 donne, provenienti da 16 differenti regioni

C'è anche Francesca Russo, di Lanciano, fra gli studenti dipolomatisi pasticceri professionisti nella 31esima edizione del corso superiore di pasticceria della scuola internazionale di cucina italiana. In questa edizione, si sono diplomati 51 ragazzi, di cui 35 donne, provenienti da 16 differenti regioni. 

Ora, per i 51 neo-pasticceri professionisti, compresa l'abruzzese, si aprono le porte del mondo del lavoro. Con prospettive più che rosee, secondo uno studio (E-Work, 2018), infatti, quella del pasticcere, insieme a panettieri, cuochi, falegnami e sarti, sarà una delle professioni più ricercate del prossimo decennio.

Spiega Enzo Malanca, presidente di Alma:

Una delle caratteristiche del nostro Corso Superiore di Pasticceria sono le sfide nelle esperienze di stage: la mission di Alma è quella di formare professionisti che da subito siano in grado di affrontare le sfide del lavoro quotidiano in un laboratorio di pasticceria o in cucina. Nei 15 anni di storia di Alma, abbiamo collaborato con oltre 500 strutture, tutte accomunate dalla ricerca dell’eccellenza: per fare qualche esempio, gli studenti della XXXI edizione del Corso hanno potuto mettere in pratica nozioni apprese durante la fase residenziale in ristoranti stellati come “Le Calandre”, “Da Vittorio”, “Cracco” e “El Celler De Can Roca” e in vere e proprie pietre miliari della pasticceria d’autore come “Acherer”, “Atelier Biasetto”, “Gino Fabbri”, “Knam”, “La Martesana”, “Pina” e la “Pasticceria Veneto” del Maestro d’Arte e Mestieri Iginio Massari.

Il secondo fattore che rende unica Alma è la complessità e la completezza dell’esame finale, che, oltre alle prove pratiche in laboratorio, prevede la discussione di un progetto di tesi: poiché comprendere il motivo per cui si fa qualcosa è importante quanto saperlo fare. Nel caso di quest’ultima sessione di esami, i ragazzi hanno trovato in commissione, a giudicarli, due grandi interpreti dell’arte dolciaria italiana: Diego Crosara e Vincenzo Santoro.

Ora, per i 51 neo-pasticceri professionisti si aprono le porte del mondo del lavoro. Con prospettive più che rosee, secondo uno studio (E-Work, 2018), infatti, quella del pasticcere, insieme a panettieri, cuochi, falegnami e sarti, sarà una delle professioni più ricercate del prossimo decennio.

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