"Valorizzare il territorio abruzzese": partito il seminario organizzato da Arci Chieti

Al seminario stanno partecipando 18 tra operatori giovanili, responsabili di associazioni, educatori, volontari provenienti da vari paesi europei

Sono iniziati da due giorni a Chieti i lavori del Seminario europeo "restART in Nature: tools for youth inclusion and community development" realizzato dall'ARCI di Chieti con il supporto del Programma Erasmus+ e dell'Agenzia Nazionale per i Giovani. Al seminario stanno partecipando 18 tra operatori giovanili, responsabili di associazioni, educatori, volontari provenienti da Italia, Francia, Portogallo, Montenegro, Bulgaria, Bosnia Erzegovina, Serbia, Albania.
Il progetto nasce per rispondere ai bisogni di inclusione, cittadinanza attiva e dinamizzazione di giovani europei utilizzando lo Sviluppo Sostenibile e l'espressione artistica quali strumenti di partecipazione, affermazione e crescita socio-economica dei giovani e delle comunità in cui essi vivono. Il progetto viene realizzato grazie al supporto e alla collaborazione forniti dai Comuni di San Vito chietino e Ortona, dall'Istituto abruzzese per le Aree Protette, dalla Riserva Naturale Regionale dell'Acquabella.

L'obiettivo è realizzare un percorso educazionale, formativo ed esperienziale insieme a differenti partner europei ed a stretto contatto con la comunità locale (aree verdi e protette, amministrazioni comunali, associazioni giovanili, etc.) capace di valorizzare il "capitale naturale" presente sul territorio abruzzese (in particolare quello della costa teatina e del suo Parco nazionale la cui nascita e sviluppo continuano purtroppo ad essere ostacolati da scelte politiche miopi), di incentivare pratiche di dinamizzazione e partecipazione all'interno della comunità locale nonché di permettere il coinvolgimento diretto e l'espressività dei giovani. Il tema principale del progetto è quello di utilizzare lo sviluppo sostenibile nei suoi vari aspetti (energie rinnovabili, biodiversità e protezione ambientale, turismo responsabile, agricoltura biologica, commercio equo e solidale) e gli strumenti artistici e creativi (Murales e graffiti, fumetto, arte grafica, graphic novel, video animazione, comunicazione, fotografia, etc.) come una concreta opportunità di riflessione sul proprio ruolo sociale e di partecipazione attiva alla vita della comunità per quei giovani provenienti dall’area dello svantaggio (economico, sociale, culturale) con i quali i partner internazionali lavorano quotidianamente.

Il seminario terminerà il prossimo domenica e permetterà di condividere esperienze e buone prassi sviluppate dai partner a livello locale basate sull'interazione fra arte, natura, inclusione giovanile e sviluppo della comunità nonché di creare una piattaforma metodologica capace di definire nuovi ed innovativi approcci utili al lavoro quotidiano svolto sul campo dai partner.


L'intero progetto avrà una durata di circa 8 mesi con la partecipazione diretta di circa 100 giovani Europei provenienti Italia, Bulgaria, Bosnia Erzegovina, Serbia, Albania, Francia, Montenegro, Portogallo attraverso ulteriori incontri internazionali.

Al termine del percorso formativo verrà realizzata una pubblicazione “Bitta Generation” nella quale saranno raccolti tutti i risultati e i prodotti elaborati durante l'intero progetto.

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