Al Marrucino va in scena “Una notte d’ottobre”, lo spettacolo dei detenuti sul Terzo Reich

Voci di dentro porta in scena al teatro Marrucino, sabato 2 giugno, alle ore 21, lo spettacolo “Una notte d’ottobre”, realizzato, in collaborazione con la casa circondariale di Pescara, dal laboratorio dell’associazione, con i volontari e un gruppo di detenuti. L’evento ha il patrocinio di Comune di Chieti, Fondazione Chieti - Abruzzo e Molise e teatro Marrucino.

La rappresentazione teatrale è tratta dal libro di racconti “Quando si spengono le luci - Storie dal Terzo Reich”, edito da il Saggiatore, liberamente adattato da Carla Viola e Alberto Anello, per regia di Alberto Anello. E’ andato in scena la prima volta con il titolo “Quando si spengono le luci”, il 24 febbraio, nel carcere di Pescara, l’11 aprile all’auditorium dell’università d’Annunzio alla presenza dell’ambasciatore di Israele Ofer Sachs e il 16 aprile al teatro Circus di Pescara.

Lo spettacolo, della durata di un’ora e 15 minuti, è ambientato in un piccolo paese della Baviera poco prima dell’inizio della seconda guerra mondiale e parla di gente comune, ora vittime e ora carnefici, coinvolte tutte in quella generale follia che ha poi dato il via allo sterminio di milioni di persone trasformate in nemici e che sono state uccise perché non più viste come persone, ma come delle cose. 

Voci di dentro lavora con le persone detenute e proprio con le persone che hanno compiuto dei reati è più che mai importante affrontare questo tema, della violenza e della sopraffazione. In carcere spesso ci sono persone che non hanno visto l’altro, non hanno visto la persona, hanno visto l’altro unicamente come un mezzo per raggiungere i loro fini, e che poteva essere tranquillamente derubato, rapinato, ucciso. Come una cosa.

In questo senso “Una notte d’ottobre” vuole essere un momento per non dimenticare la tragedia dell’Olocausto, ma anche momento di studio, confronto e riflessione  perché l’uomo torni a vedere l’altro come se stesso, come amico e non come nemico, come persona e non come mezzo. 

La rappresentazione, accompagnata da alcune musiche di J'y suis jamais allé di Yann Tiersen, sarà preceduta da un incontro di presentazione che si terrà nella sala Capozucco di palazzo de’ Mayo, nell’ambito della prima Ggornata della solidarietà (dalle ore 16 alle 20), indetta dalla  Fondazione Chieti - Abruzzo e Molise, con ingresso al museo della Fondazione a offerta libera e i cui fondi saranno destinati all’associazione Voci di dentro per sensibilizzare la comunità e incentivare la pratica della donazione nell’ambito di uno spirito solidaristico che occorre quotidianamente rinvigorire.

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