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Debutta con Moby Dick la stagione di teatro ragazzi di Orsogna

La Rassegna Racconti d’Inverno, dedicata ai più piccoli, accompagnerà bimbi e genitori per quattro appuntamenti da novembre a marzo

Partono con il Teatro Ragazzi le nuove proposte di ACS Abruzzo Circuito Spettacolo che animeranno il palco del rinnovato Teatro Camillo De Nardis di Orsogna.

La Rassegna Racconti d’Inverno, dedicata ai più piccoli, accompagnerà bimbi e genitori per quattro appuntamenti da novembre a marzo, con un programma che vede impegnate compagnie provenienti, oltre che dall’Abruzzo, anche dalla Toscana e dall’Umbria, protagoniste di spettacoli e storie che come sempre pescano a piene mani dalla nostra tradizione, portando in scena i personaggi più celebri del mondo dell'infanzia. La Stagione di Prosa con i suoi otto appuntamenti debutterà invece sabato 25 novembre con Arlecchino de Malabolgia.

In scena domenica 12 novembre alle 17,30 il debutto nazionale dell’intramontabile avventura di Moby Dick, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Herman Melville, con la compagnia I Guardiani dell’Oca. È una storia avventurosa dai dialoghi intensi, comici e a volte poetici, una storia fatta di attori, pupazzi, sagome e ombre, che interagendo, nel gioco narrativo, cercano un delicato equilibro affabulatorio, capace di conquistare ogni attento ascoltatore. Moby Dick è una storia fatta di continui cambiamenti, di vele issate o ammainate, di lanterne dalla fioca luce e di legni vissuti del ponte di una nave in costante movimento nei colori del mare. In questa cornice, fatta di una teatralità che non rinuncerà mai alla sua vocazione di stupire con l’essenzialità delle cose semplici, agiranno i principali protagonisti del capolavoro di Herman Melville. Tecniche utilizzate: teatro d’attore, pupazzi, sagome, ombre

RASSEGNA TEATRO RAGAZZI – RACCONTI D’INVERNO

Domenica 12 novembre – Moby Dick –Compagnia I Guardiani dell’Oca - Chieti

Venerdì 8 dicembre ore 17,30 – Il tenace soldatino di stagno - Fontemaggiore – Perugia

tratto dalla Fiaba di Hans Christian Andersen. E’ la notte di Natale. Babbo Natale parte per distribuire i doni ai bambini…ma due giocattoli rimangono fuori dal sacco. Una ballerina, bellissima e curata fino all’ultimo dettaglio, e un soldatino, senza una gamba.

Iniziano così a raccontare la loro storia, ad inventarsi la loro vicenda di giocattoli, senza una bambino che li possieda; a loro si unisce un terzo giocattolo: un tröll anch’esso non consegnato perché caduto dal sacco che si inserisce nell’amore del soldatino e della ballerina.

Domenica 11 febbraio ore 17,30 – Cantastorie – Fondazione Sipario Toscana – Cascina, di Martina Benedetti, Musiche - Bizet, Rossini, Ciaikovskij, Bach, Mascagni. Ariella è una maga per diletto e per passione e vorrebbe catturare i sogni dei bambini per proteggerli e custodirli ma le sue magie, piccoli sortilegi non sempre riescono bene. Difatti , sbadata com’è, ha scambiato la sua valigia con una cassapanca particolare, quella che Arlecchino usa per i suoi spettacoli di cantastorie. Sebbene un po’ scontroso e furbetto Arlecchino presto diventerà fedelissimo amico della dolce Ariella ed insieme si avventureranno nel gioco delle parole, nel caleidoscopico turbinio delle filastrocche e degli indovinelli e soprattutto insieme giocheranno a raccontare fiabe e favole bellissime come quelle del Topolino e del leone di Esopo, di Ole Chiudigliocchi e di Gianbabbeo di Andersen.

Il finale a sorpresa sarà una vera magia, un incanto nel quale i due personaggi cavalcheranno letteralmente i sogni dei bambini.

Domenica 11 marzo ore 17,30 – La grande sfida tra il riccio e la lepre – Teatro Glug – ArezzoL

Uno spettacolo con un burattinaio, 6 pupazzi, una fisarmonica, colori e tanta musica tratto dalla famosa fiaba dei fratelli Grimm. Qui si narra la tipica storia di una coppia di opposti, come già conosciuto in molti racconti popolari: il più debole vince contro il più forte, perché e' più furbo.In questa storia di animali, come nelle favole classiche, non appaiono figure umane. L’intenzione della fiaba è evidente: nessuno deve prendere in giro un’altra persona (un altro animale) o sentirsi superiore, perché ognuno ha delle qualità diverse che altri probabilmente non hanno.

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