Lo spettacolo del Marrucino diventa gratis e va in tv: in scena Il barbiere di Siviglia

La pandemia non ferma l'attività del teatro Marrucino, che continua il suo calendario per offrire, gratuitamente, l'opera in televisione. Il prossimo appuntamento è con "Il barbiere di Siviglia", di Gioacchino Rossini, ultimo appuntamento del cartellone lirico autunnale 2020, che sarà trasmesso su Rete8 e Tv6,

La messa in scena del titolo più conosciuto di Rossini, melodramma buffo in due atti, tratto dalla commedia omonima francese di Pierre Beaumarchais, su libretto di Cesare Sterbini, vedrà la regia del maestro Danilo Proia.

Il maestro Roberto Molinelli, Direttore d’orchestra, compositore e violinista, tra i più validi musicisti della sua generazione, guiderà i talentuosi pianisti Marco Moresco e Stefano D’Onofrio nella versione per due pianoforti soli.

Il cast vanta la presenza di giovani talenti e voci note al pubblico abruzzese, come il basso pescarese Alessandro Cataldo e il tenore teatino,Orlando Polidoro, versatile ed esilarante, vera colonna nelle parti di carattere delle produzioni del Marrucino, e Alessandro Guerzoni, basso di Pescara. Non mancano le eccellenze nel panorama lirico nazionale e internazionale, come il tenore Alessandro Luciano, di grande talento e raffinato interprete del repertorio belcantistico italiano e francese, e il baritono reggino Raffaele Facciolà, dalla bella carriera internazionale, interprete del barbiere e factotum. Riconfermata anche la presenza di Matteo D’Apolito. I ruoli femminili sono affidati a due artiste abruzzesi, il mezzosoprano aquilano Federica Carnevale e il soprano pescarese Licia Piermatteo. Il maestro Paolo Speca guiderà il Coro del Teatro Marrucino.

Le scene di Opera 2001 di Alicante – Spagna e i costumi della Sartoria Arrigo di Milano saranno magistralmente curati dallo scenografo e costumista maestro Alfredo Troisi, che debuttò nel 1991 al teatro “Valli” di Reggio Emilia, dove firmò scene e costumi per il concerto di gala in occasione dei 30 anni di carriera di Luciano Pavarotti.

L’opera fu commissionata da Francesco Sforza Cesarini, impresario del teatro di patrocinio della sua famiglia, l’attuale teatro Argentina di Roma, che si accordò con l’allora ventitreenne Gioacchino Rossini perché scrivesse un’opera musicale di carattere gioioso e scherzoso, da rappresentarsi per l’imminente carnevale del 1816.

Il capolavoro rossiniano debuttò il 20 febbraio 1816 con il titolo "Almaviva o sia L’inutile precauzione" e la rappresentazione fu soffocata da una tempesta di proteste da parte del pubblico, boicottata dai sostenitori della versione dell’opera di Paisiello che nel 1782, dieci anni prima della nascita di Rossini, aveva messo in scena il suo Il barbiere di Siviglia, riscuotendo uno dei maggiori successi della sua fortunata carriera.

La replica del giorno successivo fu, invece, un clamoroso trionfo. L’opera di Rossini oscurò ben presto quella di Paisiello, divenendo non solo la più famosa del compositore pesarese, ma anche l’opera buffa per antonomasia. Ancora oggi è una delle opere più rappresentate al mondo; ogni sua aria è un gioiello musicale: «Largo al factotum» (Figaro), «La calunnia» (Don Basilio), «Una voce poco fa» (Rosina). Celebre è il festoso concertato «Zitti zitti, piano piano.

La versione in scena al Marrucino si potrà vedere secondo il seguente calendario:

  • Tv6, giovedì 3 dicembre, ore 20.15
  • Tv6, sabato 5 dicembre, ore 15
  • Tv6, martedì 8 dicembre, ore 7.30
  • Rete 8, sabato 5 dicembre, ore 21
  • Rete 8, sabato 12 dicembre, ore 21

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