menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
(foto Piergiorgio Viglietti)

(foto Piergiorgio Viglietti)

In migliaia allo Scalo per il concertone del Primo Maggio

8 ore di musica, 17 fra band e musicisti che hanno riempito piazzale Marconi e dato nuova vita alla città bassa. Sul palco anche Ivo Avido, all'anagrafe Enrico Venti, che ha ritirato i premi dedicati a lui e a Maccio Capatonda, al secolo Marcello Macchia, per il successi di "Italiano medio"

Sono arrivati in migliaia, da tutto l'Abruzzo, per la terza edizione del concertone d'Abruzzo, la rassegna musicale diventata tradizione del 1° maggio, a piazzale Marconi. Un evento di successo organizzato dal Comune, dall'assessorato alle Politiche giovanili e da Music Force capitanata da Emanuele La Plebe, direttore artistico e presentatore della manifestazione. 

Un successo che supera, se possibile, quello dell'edizione 2014. "La manifestazione - dicono gli organizzatori - è l'unica vetrina attualmente esistente per artisti e band. Vedere un’intera piazza che balla a ritmo di musica è motivo di gioia e grande emozione”. E di musica, ieri, nel piazzale di fronte alla stazione, ce n'è stata davvero tanta: 8 ore filate, con 17 artisti, ossia gli Impulse, Danilo Di Florio, i Neb, Giulia Pellegrini, i FakeHeroes, Matteo Greco, Le Strade del Mediterraneo, gli Abetito Galeotta, gli Ibuca, l’Errore, Le Stanze di Federico, i VohinaHen, i Vendrame, i Terzacorsia, i Coconuts Killer Band, la rock band romagnola Blastema e per finire gli attesissimi Apres La Classe che hanno fatto scatenare il pubblico con i loro storici successi.

“In questa giornata dedicata al lavoro – ha sottolineato Cesko, cantante degli Après La Classe – che per la nostra società rappresenta un miraggio, vogliamo lanciare da Chieti un messaggio positivo, di speranza, affinché possa presto nascere un nuovo sole.A tutti i ragazzi: non credete alle apparenze ma sognate, sognate tanto”.

Un messaggio forte e chiaro che ben si è sposato con lo slogan del Concertone di quest’anno “lavoro e/è dignita”, un monito forte e deciso che, se da un lato rispecchia decisamente il difficile momento storico che la società italiana sta vivendo, dall’altro crea una speranza tangibile di un futuro migliore e più consapevole.

“L’Abruzzo – ha spiegato Cesko – è una terra straordinaria con la quale abbiamo un rapporto speciale, il nostro chitarrista, Alex Ricci, non a caso è abruzzese, di Atri. La vostra è una terra di confine tra Nord e Sud, ha sviluppato l’aspetto commerciale e imprenditoriale del Nord senza mai abbandonare il sentimento e la passione nell’affrontare la vita, tipiche del Sud. E poi non dimentichiamo i fiori all’occhiello di questa regione – ha aggiunto - gli arrosticini, i vini passerina e pecorino e naturalmente le belle donne!”.

A completare l’evento l’incursione sul palco di piazzale Marconi di Enrico Venti, in arte Ivo Avido, teatino doc, produttore e interprete del film “Italiano medio” che ha ritirato i premi dedicati a lui e al regista Maccio Capatonda per il film campione di incassi. E stasera lo Scalo si rianima con la notte bianca.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ChietiToday è in caricamento