Al G.B. Vico la presentazione del libro "Giornata Fatale – 23 agosto 1268: La battaglia di Tagliacozzo”

Giovedì 8 novembre, alle ore 17.30, nell’aula donazione Manzini del convitto nazionale G.B. Vico di Chieti, sarà presentato il libro “Giornata Fatale – 23 agosto 1268: La battaglia di Tagliacozzo”, di Domenico Colasante.

L'incontro è organizzato e sostenuto dalle associazioni “Noi del G.B. Vico” e “Gli amici della Biblioteca De Meis”, dalla biblioteca regionale “A.C. De Meis”, dal “Collegium Arniense Teatro degli Strumenti Antichi” e dal convitto nazionale – liceo classico “G.B.Vico”.

L’autore Domenico Colasante, intellettuale “dal multiforme ingegno”, architetto impegnato nel campo della pianificazione urbanistica, saggista e pittore, ha trascorso parte della sua vita a Tagliacozzo (L’Aquila), a cui ha già dedicato gran parte delle sue ricerche di storia del territorio. La sua ultima fatica è un romanzo dalla scrittura densa e avvincente, che dipinge un grande e rigoroso affresco storico e ruota intorno alla data fatidica del 23 agosto 1268, quando nei piani Palentini, presso il lago Fucino, si fronteggiarono due grandi eserciti: quello italo-svevo guidato da Corradino di Svevia, che tentava di riconquistare il regno di Sicilia, e quello francese di Carlo D’Angiò, che l’aveva occupato militarmente con l’avallo politico della Chiesa. La battaglia di Tagliacozzo, fra le più cruente del Medioevo, vide trionfare l’Angioino che non appagato da una vittoria ottenuta con l’inganno, fra lo sconcerto generale, a Napoli condannò a morte lo Svevo per decapitazione. Sono trascorsi 750 anni da quell’evento bellico, il cui esito ha determinato le sorti non solo della dinastia degli Hohenstaufen, ma ha determinato la vittoria del policentrismo nella vita italiana ed ha anche condizionato l’assetto sociale ed economico del Meridione d’Italia, in generale, e del nostro Abruzzo in particolare e Domenico Colasante ci invita a ripensare a questa Battaglia come ad una occasione perduta.

Interverrà Walter Capezzali, presidente della Deputazione Abruzzese di Storia Patria, autorevole prefatore del libro di Colasante. Dialogherà con l’autore la professoressa Tonita Di Nisio. L’ensemble stabile abruzzese di musica antica “Collegium Arniense” (Mario Canci, Giuliano Angelozzi e Vincenzo Macedone) si esibirà con strumenti storici e promette una interessante sorpresa al pubblico. La voce narrante del romanzo Pietro da Prezza, notaio cancelliere al servizio della Casa sveva, sarà quella di  Pietro Becattini, che in vari canali televisivi e in teatro ha rivestito numerosi ruoli di personaggi storici.

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