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Presentato il volume “Palazzo de’ Mayo a Chieti”

In occasione del compleanno del palazzo della Fondazione Carichieti, lunedì 2 giugno presentato il volume di Caterina Palestini e Pasquale Tunzi

Un altro grande evento per la Fondazione Carichieti, che nella giornata di festa nazionale del 2 giugno scorso ha festeggiato il secondo anniversario dell’apertura al pubblico del Palazzo de’ Mayo con la presentazione del prestigioso volume “Palazzo de’ Mayo a Chieti”.

Il libro, pubblicato da “Umberto Allemandi & Co”, attraverso un accurato apparato fotografico e i preziosi contributi degli autori Caterina Palestini e Pasquale Tunzi nonchè quelli di Marida De Menna e Rossana Torlontano, restituisce un importante documento sulla storia e sul restauro del Palazzo de’ Mayo, complesso edilizio monumentale sei-settecentesco tornato a disposizione della collettività. L’iniziativa editoriale, promossa e sostenuta dalla Fondazione Carichieti, rappresenta la sintesi dell’impegno profuso da questo Ente per il recupero di uno degli esempi più importanti dell’architettura barocca abruzzese.

Il volume raccoglie gli studi storici, le ricerche, i rilievi e gli interventi di riqualificazione architettonica e urbana condotti sulla stratificata struttura del Palazzo de’ Mayo, impiantata su preesistenze romane, estesa in un ampio isolato edificato tra il XVIII e il XIX secolo.

I testi e il ricco apparato iconografico mostrano il palazzo prima, durante e dopo i restauri, permettendo al lettore di seguire i diversi momenti operativi e di ricerca che anticipano l’intervento di restauro condotto da Carlo Mezzetti e sostenuto dalla Fondazione Carichieti che, dal 2012, ha collocato al suo interno la nuova sede operativa, pensata in un rapporto interattivo con la città e il territorio.

Il Palazzo de’ Mayo, esattamente dal 2 giugno di due anni fa, è anche il contenitore di importanti iniziative culturali che trovano spazio nel Museo d’arte, nelle sale per le esposizioni temporanee, nell’auditorium, nella Biblioteca d’Arte, nelle corti, nel teatro-giardino o nell’area archeologica ipogea.

Al cospetto di un pubblico numeroso che ha affollato l’Auditorium del Palazzo de’ Mayo, sono intervenuti Angelo Marrone, Vice Presidente della Fondazione Carichieti, gli autori Caterina Palestini e Pasquale Tunzi, entrambi architetti e professori associati presso il dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara e hanno approfondito le tematiche e gli aspetti affrontati nel volume Tommaso Scalesse, già ordinario di Storia dell’Architettura - Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, Marco Gaiani, ordinario di Disegno dell’Architettura - Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna e Adele Campanelli, Soprintendente per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta.

Particolarmente toccante l’intervento di Enrico Mezzetti, che ha ricordato la figura del padre Carlo, progettista e direttore dei lavori di riqualificazione architettonica del Palazzo de’ Mayo, prematuramente scomparso prima che il recupero venisse portato a compimento.

Per l’intera giornata, in occasione dei festeggiamenti per il secondo anniversario dell’apertura del Palazzo de’ Mayo, centinaia di visitatori sono stati accompagnati in visite guidate gratuite alla scoperta dell'architettura, della storia e del restauro del Palazzo de’ Mayo.

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