Prorogata la mostra con le 40 incisioni originali di Goya

Le opere fanno parte del ciclo i Disastri della Guerra, realizzato dall’artista spagnolo tra il 1810 e il 1820

Sarà prorogata la mostra “Goya, la provocazione e la guerra”, inaugurata il 26 luglio scorso e in programma nelle sale del museo universitario di Chieti sino al 29 settembre prossimo. L'esposizione, infatti, avrà una “appendice” nel mese di ottobre, visto l'enorme successo e il gran numero visitatori. Il periodo scelto, in gran parte estivo, ha penalizzato la partecipazione organizzata delle scuole che hanno da poco ricominciato l’attività didattica. Di qui le numerose richieste di proroga ricevute dal museo e dalla Fondazione Immagine, che organizzano insieme l’evento.

Le quaranta incisioni originali di Francisco Goya (1746 - 1828) saranno dunque di nuovo esposte a partire da martedì 8 ottobre, a disposizione delle scolaresche che hanno già prenotato una visita e di quelle che vorranno ancora farlo chiamando direttamente il Museo al numero 08713553514.

La mostra “Goya. La provocazione e la guerra” rappresenta il quarto appuntamento de “I cicli dell'arte”, l’originale rassegna a tappe che il Museo universitario dell’ateneo “Gabriele d’Annunzio” ha organizzato, d’intesa con la Fondazione Immagine, per presentare l’importante collezione d’arte moderna acquisita grazie alla generosità del mecenate Alfredo Paglione, un uomo che ha fatto da sempre dell’Arte e della bellezza, anche d’animo, che dall’Arte scaturisce, la sua bandiera.

Le quaranta opere di nuovo in mostra dall’8 ottobre nelle sale del Museo fanno parte del ciclo i Disastri della Guerra (titolo originale Los desastres de la guerra), realizzato dall’artista spagnolo tra il 1810 e il 1820 e raffigurano vari episodi di barbarie ambientati nel periodo del conflitto per l’indipendenza spagnola scoppiato dopo la rivolta del 2 maggio 1808 contro le truppe napoleoniche, prima accolta con entusiasmo dagli intellettuali ispanici, tra cui Goya stesso, ma poi percepita dalla popolazione come una vera e propria invasione straniera.

Goya, nelle sue incisioni realizzate attraverso varie tecniche, non racconta tuttavia episodi particolari legati ai fatti storici ma soprusi e violenze gratuite comuni a tutte le guerre in ogni angolo del mondo. Proprio per questo la sua diventa una denuncia senza tempo, perennemente valida e affascinante nella sua crudezza. Una mostra che, al di là del suo intrinseco valore artistico, costringe a pensare.

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