La mostra "I fiori del male - donne in manicomio nel regime fascista" al polo museale Santo Spirito

  • Dove
    Polo Museale Santo Spirito
    Via Santo Spirito, 77
    Lanciano
  • Quando
    Dal 20/04/2018 al 02/05/2018
    Dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13; il martedì e il giovedì dalle 16 alle 18; sabato, domenica e nei festivi dalle 16 alle 18.30
  • Prezzo
    Gratis
  • Altre Informazioni

Venerdì 20 aprile, alle ore 17.30, nel polo museale Santo Spirito di Lanciano, verrà inaugurata la mostra foto-documentaria "I fiori del male - donne in manicomio nel regime fascista", a cura di Annacarla Valeriano e Costantino Di Sante. All'inaugurazione interverranno il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, il presidente Anpi Lanciano Maria Saveria Borrelli, i curatori della mostra Annacarla Valeriano e Costantino Di Sante e il musicista Stefano Barbati, che curerà gli intermezzi musicali. 

La mostra, inserita nel calendario degli eventi del Mese della Cultura di Lanciano, potrà essere visitata da venerdì 20 aprile a mercoledì 2 maggio, nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13; il martedì e il giovedì dalle 16 alle 18; sabato, domenica e nei festivi dalle 16 alle 18.30. Mercoledì 2 maggio, alle ore 17.30 nella Sala Convegni del Polo Museale, in occasione della chiusura della Mostra si terrà la presentazione del libro "Malacarne" di Annacarla Valeriano (Donzelli Editore): dopo i saluti dell'assessore alla Cultura Marusca Miscia e del presidente Anpi Lanciano Maria Saveria Borrelli, l'autrice Annacarla Valeriano dialogherà con la giornalista Maria Rosaria La Morgia. 
 
Spiegano i curatori della mostra Valeriano e Di Sante:

L’idea di realizzare una mostra sulle donne ricoverate in manicomio durante il periodo fascista è nata dalla volontà di restituire voce e umanità alle tante recluse che furono estromesse e marginalizzate dalla società dell’epoca. Durante il Ventennio si ampliarono i contorni che circoscrivevano i concetti di emarginazione e di devianza e i manicomi finirono con l’accentuare la loro dimensione di controllo e di repressione; tra le maglie delle istituzioni totali rimasero imbrigliate anche quelle donne che non seppero esprimere personalità adattate agli stereotipi culturali del regime o non assolsero completamente ai nuovi doveri imposti dalla “Rivoluzione Fascista”. Ci è sembrato importante raccontare le storie di queste donne a partire dai loro volti, dalle loro espressioni, dai loro sguardi in cui sembrano quasi annullarsi le smemoratezze e le rimozioni che le hanno relegate in una dimensione di silenzio e oblio. Alle immagini sono state affiancate le parole: quelle dei medici, che ne rappresentarono anomalie ed esuberanze, ma anche le parole lasciate dalle stesse protagoniste dell’esperienza di internamento nelle lettere che scrissero a casa e che, censurate, sono rimaste nelle cartelle cliniche. Il manicomio, in questo senso, è stato un osservatorio privilegiato dal quale partire per analizzare i modelli culturali – di matrice positivista - che hanno storicamente contribuito a costruire la devianza femminile e che durante il Ventennio furono ideologicamente piegati alle esigenze del regime. Il lavoro di ricerca e di valorizzazione condotto su questi materiali ha permesso così di recuperare una parte fondamentale della nostra memoria e di restituirla alla collettività.

L'evento è organizzato da Anpi Lanciano sezione Trentino La Barba, Comune di Lanciano e Fondazione Università degli Studi di Teramo. La mostra è patrocinata dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, dal ministero dei beni e delle attività culturali, dalla Regione Abruzzo, dall'iniversità di Teramo e realizzata in collaborazione con l'Archivio di Stato di Teramo e la Asl di Teramo. Per info: Maria Saveria Borrelli Anpi Lanciano 3337411822.

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