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Miglianico ricorda l’ottantesimo anniversario dello sfollamento con tre serate di storia e memorie

Nel dicembre del 1943, le autorità naziste che erano insediate nel castello baronale ordinarono lo sfollamento di Miglianico, obbligando i cittadini a prendere la via di Chieti, non senza la preziosa statua di San Pantaleone

A 80 anni da una delle sue pagine più meste, Miglianico ricorda l'ottantesimo anniversario dello sfollamento con tre serate di storia e ricordi.

Nel dicembre del 1943, le autorità naziste che erano insediate nel castello baronale, infatti, ordinarono lo sfollamento di Miglianico, i cui cittadini, al pari di molte delle popolazioni della Valle del Foro, dovettero prendere mestamente la via di Chieti, insieme alla preziosa statua di San Pantaleone che venne custodita nella chiesa di Santa Chiara del capoluogo teatino.

Questo avvenimento è rimasto indelebile nella memoria dei miglianichesi e in questo mese di dicembre, in cui ricorre l’ottantesimo anniversario di questa cesura storica nella vita sociale del paese, il Gruppo di studio per la promozione della cultura,  presieduto dal professor Antonello Antonelli, cogliendo un'idea dell’imprenditrice Chiara Ciavolich, nella cui cantina storica molti concittadini trovarono riparo prima del tragico ordine di sfollare, ha organizzato una serie di incontri per rievocare quei momenti terribili.

Il primo appuntamento è previdto per mercoledì 6 dicembre, alle ore 20.45, nella sala consiliare del municipio, con un inquadramento storico, curato da due giornalisti: Enrico Giancristofaro, coautore del reportage "La guerra in casa" con filmati storici e interviste ai protagonisti di quei mesi, e Marco Patricelli, storico di grande fama, che ha dedicato a quegli anni volumi che sono ormai riconosciuti come pietre miliari della storiografia della Seconda Guerra Mondiale vista dalla prospettiva abruzzese.

Venerdì 8 dicembre, tradizionalmente identificato dai superstiti come l’ottantesimo anniversario dell'ordine di sfollamento, ci si sposterà nell'antica cantina Ciavolich, la "vineria" di piazza San Pantaleone, dove Anna Bortoli, moglie dello storico sindaco di Miglianico "don" Peppe Ciavolich, presenterà il libro di memorie e di ricordi del marito e di Giuliana Ciavolich.

Venerdì 29 dicembre, infine, la riflessione si concentrerà su quanto accadde a Miglianico, con l'intervento dell'archivista Matteo Nanni, che presenterà alcuni documenti reperiti invarchivio riguardanti il paese, e con l'inquadramento storico locale curato da Antonello Antonelli.

"Ottanta anni fa - ha dichiarato il sindaco, Fabio Adezio - la storia passava letteralmente e tragicamente per le nostre case: nel dicembre 1943 anche i Miglianichesi assaggiarono cosa significasse 'la guerra in casa'. Per questo, le tre serate organizzate dal Gruppo di studio, che la mia amministrazione ha voluto sin dal suo insediamento per coltivare la nostra memoria collettiva, sono di particolare importanza per Miglianico, specie i più giovani: speriamo infatti che gli alunni delle nostre scuole colgano l'occasione di capire come la storia sia passata anche lungo le nostre vie".

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