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Una giornata per parlare del futuro di Chieti: tanti ospiti al museo universitario

Il Rotary Club organizza il convegno "Il futuro di Chieti è nelle mani dei teatini", venerdì al museo universitario

Una giornata per parlare di quello che sarà della città. Si intitola “Il Futuro di Chieti è nelle mani dei teatini” il convegno organizzato dal Rotary Club domani, 24 maggio, al museo universitario.
Dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 16 alle 19,30 tanti relatori si avvicenderanno per analizzare le prerogative della città e le prospettive. Perché osannare la storia della città, seppur importante, da sola non basta.

“Chieti è una bella cittadina. Chiunque viene e la vede ne rimane favorevolmente impressionato. Posizione interessante, scenografica villa comunale, elegante corso, teatro ottocentesco di gran pregio, musei di alto profilo, monumenti e chiese di rispetto, importante Campus universitario, buoni collegamenti stradali e autostradali, aeroporto a pochi chilometri, alcune manifestazioni potenzialmente interessanti, ecc. Ma Chieti inesorabilmente assommando errate scelte strategiche urbanistiche che partono da oltre un secolo fa, soffrendo la chiara volontà regionale sin qui chiaramente tesa a potenziare i due poli (aquilano e pescarese) e considerando il carattere particolare dei suoi abitanti scarsamente inclini a sapersi battere per i propri diritti va morendo e non riesce a mettere in sistema le tante cose di estremo interesse che possiede, e non si pone come credibile soggetto turistico e culturale” dicono il presidente del Rotary Club di Chieti  Aurelio Bigi e la presidente del Rotary Club di Chieti Ovest Paola Pierucci.

 La scelta è fra l’assistere passivamente alla sua agonia o tentare di invertire la rotta. Per fare questo, il Rotary propone di partire dal bagaglio culturale della città, per trovare strade nuove e mai percorse.

programma convegno-2

“Da questo convegno – spiega il Rotary - vorremmo che la città comprenda che può ancora farcela. È per questo che chiediamo a coloro che effettueranno i loro interventi di far conoscere quelle che considerano le priorità della città, ma ancor più, quello che concretamente i singoli Enti/Istituzioni potranno realizzare per contribuire al rilancio di Chieti. Non è più il tempo di elenchi dei sogni irrealizzabili, ma di mettere in sinergia le cose che concretamente si potranno attuare. 

Oggi a Chieti vi sono tre aspetti nuovi che vanno seguiti accuratamente e che potranno dare nuovo slancio alla città: la presenza della Fondazione del Banco di Napoli che farà la sua prima apparizione in città con il concerto del 1° giugno al teatro Marrucino;l’utilizzo della ex caserma Bucciante; l’utilizzo della ex caserma Berardi.

Dei punti 2 e 3 bisogna dar atto al Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti, di aver ben operato e di aver saputo coinvolgere la cittadinanza. E ben sappiamo che in questa battaglia non sono soli.
Ma, in primis, la parte politica deve impegnarsi a risolvere l’annoso problema della mancanza di parcheggi. Un nuovo studio sulla mobilità è diventato vitale. Ed è fondamentale – concludono - che il teatino si abitui ad agire direttamente, in prima persona, senza delegare a terzi e diventi protagonista della vita della sua città”.
 

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