Artinvita chiude in bellezza nonostante l'emergenza e dà appuntamento al 2021 [FOTO]

Tutto esaurito agli eventi del festival che ha coinvolto Crecchio, Guardiagrele, Ortona e Orsogna. Un 'festival per tutti', capace di affrontare il difficile momento legato alla pandemia

In questi giorni in cui le nuove misure anti-covd fermano nuovamente la cultura, l’organizzazione del Festival Internazionale degli Abruzzi "Artinvita" vuole mandare è un messaggio di positività nei confronti nella cultura che evolve. 

La terza edizione del Festival, che si è svolta dal 18 settembre al 4 ottobre e si è prolungata con le attività nelle scuole abruzzesi concludendo questa settimana i laboratori cinematografici per gli studenti che hanno composto la giuria del Balkan Cinema Express - Premio del cortometraggio Balcanico è stata un successo.

Tutto esaurito agli eventi promossi, seguendo perfettamente le normative anti-Covid, nei quattro Comuni coinvolti: Guardiagrele, Orsogna, Crecchio e Ortona “invasi” letteralmente da eventi e progetti che legano l’arte contemporanea con la bellezza e le potenzialità del territorio in cui si svolgono.

A Crecchio, che quest’anno è stato un po’ il cuore del Festival, molto apprezzata è stata l’installazione fotografica che ha colorato dei sorrisi dei bambini il bellissimo borgo, grazie agli scatti della fotografa newyorkese Ada Tanquerel; qui lo scenario di molti degli appuntamenti è stato l’auditorium Santa Maria da Piedi.

Si sono riconfermate un successo anche le serate organizzate al teatro comunale di Orsogna, con due incantevoli spettacoli di Teatro e Nuovo Circo delle compagnie Deflorian/Tagliarini e Quattrox4; bellissima anche l’accoglienza per il libro Sangue di Delfino voluto da Artinvita per raccontare i segreti degli anziani d’Abruzzo presentato in una speciale serata alla Torre della Loggia di Ortona.

Artinvita guarda con fiducia al futuro: l'organizzazione ha già deciso che l’edizione 2021 si svolgerà dal 16 aprile al 2 maggi.

“È molto importante sentire che l’arte contemporanea non sia quel concetto distante a disposizione solo di un'élite, ma che sia uno strumento di aggregazione che costruisce ponti grazie ad artisti che ci raccontano una visione del mondo in cui viviamo offrendoci spunti per riflettere e perché no immaginare il futuro verso il quale stiamo andando per affrontarlo nel migliore dei modi”, dichiara la direzione Artistica del Festival, ovvero Marco Cicolini e Amahì Camilla Saraceni.

“È proprio grazie ai grandi stimoli presenti sul territorio abruzzese- aggiungono -  e alla sua grande raffinatezza legata alla sua cultura che il territorio possiede naturalmente da sempre, che il Festival sta riuscendo ad unire l’arte contemporanea con l’immagine e la prospettiva di un futuro sostenibile che non bisogna mai smettere di promuovere. Ci teniamo a ricordare, soprattutto in questo momento difficile per il mondo intero, che la cultura è vita ed è lavoro, perché dietro un festival come Artinvita c’è dietro un’equipe di circa 20 persone composta per la maggior parte da giovani e talentuosi abruzzesi che ogni anno lavorano assieme all’altra parte dello staff francese per rendere possibile tutto ciò...senza di loro il Festival non sarebbe stato possibile neanche immaginarlo”. 

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