Rosello da scoprire

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Anche quest'anno L'Associazione Pro Loco di Rosello realizza una serie di eventi ricreativo culturali presso il Borgo di Rosello, vieni a trovarci e a partecipare ad una delle nostre manifestazioni, seguici sui nostri canali social o dal portale www.prolocorosello.it

Da sapere:

Rosello è un piccolo Borgo della Provincia di Chieti nel comprensorio dell'Altro Sangro ai confini con il Molise. Il paese risulta insediato dai monaci benedettini dell'abbazia di San Giovanni in Verde (nome forse dal vicino Rio Verde) già nell'Alto medioevo ma bisogna aspettare il XII secolo per vederlo citato per la 1ª volta in un documento. In seguito fu feudo dei Caldora (XV secolo), dei Del Gesso, dei Bernardi (XVII secolo), indi i Caracciolo di Villa Santa Maria (XVIII secolo).Un certo Giulio Caracciolo, fratello del più celebre San Francesco Caracciolo, fece costruire la frazione di Rosello Giuliopoli.

L'abetina di Rosello

Ha un'estensione di 211 ha e l'altitudine varia tra 850 e 1179 m del monte Castellano. Il fiume principale è il Torrente Turcano (affluente del Sangro). Un tratturo collega quest'oasi con il Biferno. Fauna Caprioli Cervi Rapaci diurni e notturni Piccoli mammiferi Flora Tigli Ogni tipo di quercia italiana Abete bianco (Quest'oasi detiene il record italiano di piante di questa specie che qui è protetta).

La torre circolare

Trattasi di ruderi. Sovrastava il nucleo originario del paese. Viene nominata in un documento del 1541. Alcune parti della roccaforte non sono del tutto esplorate: ne restano solo poche tracce di una muratura in struttura semicircolare forse appartenenti ad una torre cilindrica e di un recinto di un forte

Il Palazzo Caracciolo-Fornari

Trattasi di un palazzo a corte suddiviso in due piani. Attualmente è adibito ad uso privato a scopo abitativo e ad uso ufficio. Verosimilmente la costruzione dell'edificio risale alla dominazione del paese della famiglia Caracciolo. Uno dei lati del palazzo è rivolto verso la piazza. Dei 5 portali del piano terra 4 hanno semplici stipiti e architravi, mentre il portone centrale presenta piedritti e archivolto in pietra. I muri sono in pietra leggermente sbozzata e ciottoli spaccati. Il livello superiore è intonacato. Le aperture del piano superiore sono site sopra quelle del piano inferiore sono presentano stipiti e architrave in pietra. Il coronamento è rappresentato da un triplice ordine di romanelle in muratura.

La fonte vecchia e L'Abbazia di San Giovanni in Verde

La fonte vecchia. È sita nei presso la pinetina. Una lapide afferma che è stata costruita nel XVIII secolo da maestranze del vicino paesello di Pescopennataro. I ruderi dell'abbazia di San Giovanni in Verde. Posti a sud del Colle Manzo, sono stati costruiti durante la colonizzazione della zona da parte di frati benedettini, in epoca altomedievale.

La Chiesa di San Nicola

In un manoscritto del 1541 viene citata la costruzione della chiesa. La chiesa è in stile gesuitico, ma fu ricostruita totalmente dopo il terremoto del 1703 Il campanile è ottocentesco. L'interno è ad un'unica navata ed è privo delle decorazioni originarie. La facciata è a capanna. Il campanile è scandito da tre cornici marcapiano.

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