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Dyloan Bond Factory ospita il sesto incontro del progetto europeo “My-fi – Reinventare un’industria tessile intelligente, circolare e competitiva con micofibre avanzate”

Sarà approfondito il tema dell’utilizzo dei nuovi materiali responsabili nel settore del fashion e automotive

Dyloan Bond Factory, parte del Gruppo Pattern, ospita il sesto appuntamento itinerante, del progetto My-Fi, in cui verrà approfondito il tema dell'utilizzo dei nuovi materiali nel settore fashion e automotive. All’incontro saranno presenti i 14 partner compresa la stessa Dyloan, che compongono il consorzio: Mogu, Università di Utrecht Filk, Itech, Aitex, Leitat, Bbepp, France Croco, Centro Ricerche Fiat, Volkswagen, Ows, Spin360 E Axia.

"Dyloan Bond Factory - sottolinea la nota -  partecipa come partner industriale, con il ruolo fondamentale di testare e abilitare il materiale per le applicazioni nel settore luxury e grazie alle tecnologie innovative di Dyloan si testano le caratteristiche del prodotto, potenziando le sue proprietà, in modo da renderlo ancora più unico. Il progetto, finanziato dall’Unione Europea, non solo rappresenta un grande appuntamento per la città di Chieti, ma anche un invito aperto alle aziende per affrontare le sfide del cambiamento climatico globale, le politiche ambientali e le richieste dei consumatori per muoversi sempre di più verso processi e prodotti sostenibili. Il progetto MY-FI, mira a rispondere alla richiesta, sempre più importante, di nuovi tessuti sostenibili, da parte delle industrie tessili, della moda, automobilistiche e del lusso di materiali innovativi, di origine biologica e sostenibili, ideando così un prodotto derivato dal micelio. Il micelio è la parte vegetativa dei funghi e consente la coltivazione di materiali innovativi su materia vegetale e substrati organici. Attraverso la fermentazione fungina effettuata su residui di altre industrie, il micelio può essere coltivato e trasformato in fibre per produrre materiali avanzati, sfruttando le loro proprietà uniche e valorizzando al tempo stesso sottoprodotti e scarti industriali. Un nuovo tessuto non tessuto costituito da microfibre di micelio, con prestazioni migliorate e un impatto ambientale ridotto rispetto alle fibre attualmente disponibili in commercio".

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