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A Torrevecchia va in scena il premio lettera d'amore con Barbara Alberti e le danze orientali

La scrittrice ha vinto la diciassettesima edizione. Tante emozioni nel Parco del Palazzo del Marchese Valignani. La serata presentata da Massimiliano Elia e Kristine Rapino

Centinaia di persone ieri sera al Parco del Palazzo del Marchese Valignani di Torrevecchia Teatina hanno assistito alla premiazione della diciassettesima edizione del Concorso internazionale lettera d’amore. Sul podio Barbara Alberti che, con la sua solita verve scoppiettante, ha incantato e divertito il pubblico descrivendo le lettere che le giungono alla rubrica della posta del cuore. La manifestazione si è aperta col crisma dell’internazionalità con i Bhangra Boys and girls, formazione di danza orientale del Punjab, comparsa in numerosi film indiani di Bollywood.

L'amore in tutte le sue forme

Ma la protagonista indiscussa della serata è stata come sempre lei: la lettera d’amore in tutte le sue declinazioni, così come è stata concepita dai vincitori del concorso. Aissa Sow, che in lingua francese si è espressa ringraziando l’organizzazione, indossava un abito lungo bianco, in Senegal considerato colore del lutto. La donna è stata assistente domiciliare di un anziano a cui dopo la morte ha dedicato una bellissima lettera d’amore e d’addio in italiano, lettera che ha contenuto le sue prime parole scritte nella nostra lingua.

Commozione e lacrime del presidente della giuria Vito Moretti alla lettura del testo della veneziana Katia Enzo, che, cesellando frasi vibranti d’emozione, ha ricordato i giorni indimenticabili condivisi col suo cavallo, fino al suo doloroso abbattimento, in un racconto che ha toccato le corde di tutto l’uditorio.

Originali, brillanti alcune lettere, perfino divertenti, come nel caso di quella scritta da Alessandra Nepa: “Siete state una mano tesa ai miei pensieri, conoscete tutto di me, i nidi del mio cuore vi appartengono. Mi svelo in voi che vi lasciate condurre da me lungo i chilometri di carta che abbiamo percorso e percorriamo insieme”. Avete indovinato a chi l’ha dedicata? No? E allora un altro pezzettino della lettera: “Avete visto la mia piccola mano scrivere l'alfabeto a scuola, mi avete guardata mentre vi cercavo nella borsa. E poi, ancora, la penna con cui ho scritto il primo “ti amo”, quella con cui ho sputato fuori il mio dolore, la solita degli appunti in università a cui finisce l'inchiostro nel bel mezzo di una lezione”. Ecco: una lettera d’amore dedicata alle penne, alle penne della propria vita che come compagne silenziose hanno scandito tutti i nostri momenti più importanti. BHANGRA BOYS AND GIRLS-2

Michela Bresciani, di Trento si è invece divertita con una storia “splatter”, raccontando un amore impossibile tra un pasticcere e una delle sue aiutanti, un pasticcere diventato celebre.

A conclusione della serata, la vincitrice Barbara Alberti ha sollevato al cielo sorseggiando, alla maniera del Premio Strega, un bicchiere dalla bottiglia “Lettera d’amore”, novità enologica di una cantina abruzzese. In chiusura, l’ultima esibizione dei Bhangra boys and girls che hanno coinvolto nella danza gli spettatori in un abbraccio festoso e gioioso capace di liberare verso l’alto le emozioni sprigionate nella serata.

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