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“E' veramente ebreo”: la ricerca che ricostruisce le storie degli sfollati israeliti a Chieti “Città Aperta”

Don Giuseppe Liberatoscioli e gli ebrei stranieri salvati dal vescovo Giovanni Venturi. La presentazione in Curia e al teatro di Orsogna alla presenza di monsignor Bruno Forte

E' il 16 settembre del 1943. Il Terzo Reich issa la bandiera sul palazzo Mezzanotte di Chieti. Il terrore invade le strade della città e la “caccia” ha inizio. Le loro vite, e soprattutto la salvezza di molti di loro, è raccontata oggi nel libro “E' veramente ebreo” di don Giuseppe Liberatoscioli che è riuscito a recuperare, dall'Archivio Segreto dell'Arcivescovado il prezioso carteggio del periodo di occupazione tedesca tenuto dall'allora Vescovo Giovanni Venturi con la Santa Sede. Un uomo di carità vera che, come sottolinea Mons. Bruno Forte, ha saputo anticipare quanto avverrà con il Concilio Vaticano II.

Quei documenti, attraverso cui si è riusciti anche il numero degli ebrei stranieri presenti in provincia di Chieti l'8 settembre del '43, e un prezioso lavoro di ricerca hanno portato don Giuseppe a ricostruire i fatti anche attraverso le storie di coloro che, di quel periodo, furono tristemente protagonisti. Il libro ricostruisce dunque le storie degli ebrei stranieri internati in provincia di Chieti e l'azione intesa ad evitare lo sfollamento della città e a farla dichiarare Città Aperta, riconoscimento ottenuto da parte tedesco, ma non ratificato dagli Alleati. In questo scenario il vescovo Venturi, prende una posizione netta nei confronti delle leggi razziali e della persecuzione verso gli ebrei. Non lo fa apertamente, ma attraverso precisi comportamenti che lo spinsero a mettere a rischio la sua stessa vita per salvare quella degli ebrei stranieri che alla Curia si rivolsero per vedere salva la loro vita. Ed è proprio in edifici ecclesiastici e istituti religiosi che riuscì a nasconderne alcuni.

Il libro, che si sviluppa attraverso la ricostruzione storica, documentale e umana, tra aneddotti personali e storie reali, sarà presentato, nel corso di una conferenza stampa che vedrà la presenza del vescovo Bruno Forte, venerdì 25 maggio alle ore 10 presso la Curia, mentre l'incontro di presentazione al pubblico si svolgerà al Teatro di Orsogna il 30 maggio.

L'incontro sarà anche l'occasione per monsignor Forte per spiegare il senso dell'incontro che l'8 giugno si terrà presso l'Università di Chieti, alla presenza del procuratore antimafia Federico Cafiero De Rhao, sul tema della pena e la lotta alla criminalità, con le riflessioni che sollecita il libro-inchiesta “La Speranza Oltre le Sbarre” scritto a quattro mani dal teologo sistematico Maurizio Gronchi e dalla giornalista Angela Trentini, e del ruolo che, in quest'ambito, ha la Chiesa. Da tempo, infatti, Papa Francesco, sollecita le istituzioni a una revisione del concetto stesso di pena perché non sia esclusivamente punitiva, ma realmente riabilitativa. 
 

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