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Cinque borghi per gli appassionati di storia e Medioevo

Dalle chiese di Pretoro, al borgo di Rocca San Giovanni, passando per il centro storico di Altino, il castello di Crecchio e il rudere del monastero di San Pietro a Majella, a Roccamontepiano

L’Abruzzo e la provincia di Chieti sono pieni di angoli ricchi di storia, che permettono di respirare nel giro di pochi chilometri ogni genere di atmosfera e paesaggio.

Ecco perciò una guida ad alcuni dei borghi medievali più belli del chietino.

Il viaggio inizia da Pretoro, piccolo centro sulla Maiella a 600 metri sul livello del mare. È un borgo di architettura spontanea, disegnato da case appoggiate le une alle altre lungo vicoletti che si snodano fra scale strette e tortuose. Qui si possono ammirare la chiesa di Sant’Andrea Apostolo, costruita fra il XV e il XVI secolo sulla parte più alte del paese. Lo stile è neoclassico con elementi barocchi. C’è poi la chiesa di San Nicola, più nota come chiesa di San Domenico, costruita con un impianto romanico, poi ristrutturata in forme tardo rinascimentali. C’è infine l’eremo della Madonna della Mazza, eretto nel Duecento o Trecento, considerato che le prime notizie a riguardo sono datate intorno al 1324.

Spostandosi verso il mare, sulla costa dei trabocchi, c’è Rocca San Giovanni, la cui nascita si fa risalire alla metà dell’Undicesimo secolo quando Oderisio I, abate del monastero di San Giovanni in Venere, fortificò il piccolo abitato che gli sorgeva vicino, dandogli proprio il nome di Rocca San Giovanni. Del borgo che fu, sono rimaste la chiesa di San Matteo, in stile romanico con le originarie arcate gotiche e il torrione medievale, residuo della cinta muraria del XIII secolo, di cui rimane solo un piccolo tratto.

Nell’entroterra della provincia c’è Altino, di cui le prime notizie storiche risalgono al 1140, nel libro scritto in arabo del geografo Edrisi, che aveva ricevuto l’incarico da re Ruggero II. E l’origine medievale è testimoniata dai vicoli che attraversano il centro storico del borgo. Oggi di quell’epoca rimane la chiesa della Madonna delle Grazie, edificata sui resti dell’edificio eretto nel Medioevo: all’interno c’è anche una tavola del 1355.

A Crecchio, su un colle a 200 metri di altezza, si può ammirare ancora oggi il castello del XIII secolo, che ancora oggi ospita il museo dell’Abruzzo bizantino ed altomedievale. Nacque come fortilizio, per poi essere trasformato in residenza, ed è composto da quattro corpi che definiscono un cortile interno quadrangolare, aperto a loggiato su due lati e con quattro torri angolari. La parte più antica del centro abitato è il borgo medievale, dove ci sono il palazzo municipale e l’antica chiesa di Santa Maria da Piedi, usata oggi come auditorium.

Roccamontepiano, piccolo centro sulle pendici del monte Piano, conserva i ruderi del monastero di San Pietro a Majella, del XII secolo, e la presenza di borghi o casali molto piccoli e distanti fra loro. Del borgo antico che sorgeva nella parte più alta della cittadina, in realtà, è rimasto molto poco: tutto fu distrutto da una frana il 24 giugno 1765.

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