L'Orchestra sinfonica abruzzese al Teatro Marrucino l'11 novembre

Il maestro Ulrich Windfurh

L'Orchestra sinfonica abruzzese, guidata dal direttore tedesco Ulrich Windfuhr arriva a Chieti, al Teatro Marrucino, venerdì 11 novembre. Il concerto concluderà la giornata di celebrazioni dedicate al 20esimo anniversario della scomparsa del musicologo Mario Zuccarini, per molti anni direttore del teatro teatino. 

Il maaestro Ulrich Windfuhr dirigerà l’sa in un impegnativo programma monografico, in cui saranno eseguite le due maggiori sinfonie di Franz Schubert, la celebre e struggente Incompiuta in si minore, e la Grande in do maggiore, una sinfonia la cui ampiezza e complessità ne pregiudicarono l’accettazione da parte del pubblico e dei musicisti stessi per diversi decenni.

Windfuhr è il direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese. Nato a Heidelberg e formatosi in direzione d’orchestra a Colonia, Vienna e alla Chigiana di Siena. Allievo di Franco Ferrara, Carlo Maria Giulini, Gennadi Roshdestvensky e Leonard Bernstein, nella sua pluridecennale carriera ha diretto importanti orchestre in Germania, Svizzera, Ungheria, Italia, Olanda e Stati Uniti, ed è stato Direttore ospite presso prestigiosi teatri tedeschi. Con la sua incisione di "Das Spielwerk und die Prinzessin" di Franz Schecker per CPO ha ottenuto il Diapason d’Oro e il premio “Choc de la musique”, nonché il premio della critica discografica tedesca. Dal 2013 è titolare della cattedra di Direzione d’Orchestra presso l’Università di Amburgo, compito che lo impegna a lavorare costantemente con gli Hamburger Symphoniker. 

Insieme ai professori della Sinfonica Abruzzese, sul palco alcuni giovani strumentisti della Giovane Orchestra d’Abruzzo, che grazie alla collaborazione con l’Osa hanno l’occasione di cimentarsi nel grande repertorio sinfonico.

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Salvor Hardin
    Salvor Hardin

    E va a finire che li abbiamo pure dovuti pagare, questi. Hanno trovato le porte del Marrucino spalancate, per anni, quando è stato giusto fosse e, per ringraziarci, venuta meno l'esigenza, sono scomparsi praticamente da un giorno all'altro lasciandoci in braghe di tela. Anzi senza neppure quelle. Ma andassero a dar via i ciapp.

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