Gli allievi della Crossover Academy cantano (a distanza) e rispondono all’invito del maestro Piero Mazzocchetti

L’iniziativa dell’Accademia di Canto del Tenore Abruzzese: un modo per rimanere insieme ai tempi del Coronavirus

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Sono tempi davvero strani, questi. Nei quali possono succedere anche molte cose che hanno tutta l’aria di essere improbabili, impossibili. E per questo ancora più belle. Come tutte le scuole, anche quelle di musica, hanno dovuto chiudere le loro aule. Ma la musica non riesce a stare ferma, ha bisogno di accompagnare le persone, anche per farle sentire meno sole. Allora gli allievi della Crossover Academy, coordinata e diretta da Piero Mazzocchetti, hanno preso i loro telefonini e hanno registrato la loro parte. Alcuni insegnanti e il responsabile della segreteria organizzativa hanno fatto lo stesso. Con la traccia audio di supporto perché gli allievi potessero registrare la propria voce. Il Tenore abruzzese ha creato un vero e proprio tutorial per guidarli, poi gli allievi, bambini, ragazzi, adulti, hanno registrato il proprio brano muniti di base, cuffie e cellulare, trasformato in sala di registrazione virtuale. Tutti i pezzi del puzzle sono stati caricati sulla piattaforma della scuola e i tecnici del suono, il regista, (decisivi) hanno compiuto il miracolo di mettere tutto insieme e realizzare ben 3 video. Per regalare poco più di tre minuti di poesia sonora, con il brano “L’Essenziale” di Marco Mengoni, brano vincitore del Festival di Sanremo 2013. Le note e le voci che diventano, fuse insieme, molto di più di un inno alla musica, ma la volontà di “costruire qualcosa di cui restare fieri anche quando potremo uscire dalle nostre case - ha detto Piero Mazzocchetti – siamo tutti protagonisti attivi di questo progetto. Lontani ma vicini”. La forza della musica che si trasforma nell’occasione di vivere a distanza quello che fino a qualche mese fa si viveva dentro le aule della scuola o su un palco. Un bel modo per prepararsi quando i palchi e i teatri potranno riaprire. Guardate bene i volti degli insegnanti, dei ragazzi, degli adulti. Da questi volti e dalle loro voci un invito forte e gentile, da buoni abruzzesi, alla possibilità di superare questi tempi. Insieme.

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