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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Economia

L'Abruzzo protagonista al Vinitaly con 100 produttori e più di 300 etichette in degustazione

Un corner specifico sarà destinato all’enoturismo e al progetto Abruzzo Wine Experience, con i suoi itinerari di viaggio nelle tradizioni e nella gastronomia

Inizia oggi (domenica 10 aprile) e durerà fino al 13 aprile, a Verona, la 54esima edizione del Vinitaly, il salone internazionale dei vini e distillati, che torna dopo due anni di assenza a causa della pandemia. L’Abruzzo (padiglione 12) è presente all’evento con uno stand istituzionale e quasi 100 produttori.

Al Vinitaly, nell’area collettiva regionale, quasi 1.500 metri quadrati allestiti dai due Consorzi (il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo e il Consorzio di tutela Colline Teramane) saranno presenti anche l’Enoteca regionale, con oltre 300 etichette in degustazione, e una sala dedicata a presentazioni e tasting. Inoltre, un corner specifico sarà destinato all’enoturismo e al progetto Abruzzo Wine Experience, con i suoi itinerari di viaggio nelle tradizioni e nella gastronomia, alla scoperta delle bellezze naturalistiche e storiche della regione, seguendo il filo rosso delle cantine associate al Consorzio, della loro ospitalità e dei loro vini.

In contemporanea a Vinitaly anche Sol&Agrifood, il salone internazionale dell’agroalimentare di qualità, ed Enolitech, il salone internazionale delle tecnologie per la produzione di vino, olio e birra. A Vinitaly, l’Abruzzo celebrerà anche il primo mezzo secolo della Doc Trebbiano d’Abruzzo. Per l’occasione è stata organizzata, per lunedì (11 aprile), una degustazione verticale “storica”, che parte dalla vendemmia 1973 (la prima con la denominazione) e arriva al 2019, condotta dal giornalista Walter Speller, tra i massimi esperti internazionali di vino italiano.

“In questa edizione del Vinitaly – commenta il vice presidente con delega all’agricoltura Emanuele Imprudente – presenteremo un nuovo Abruzzo che fa finalmente leva su un’identità regionale comune, esaltata dalle peculiarità e dai valori dei singoli territori. La svolta strategica del “modello Abruzzo” – ha proseguito – vuole essere il paradigma di un’opportunità, un percorso di crescita qualitativa del mondo enologico abruzzese all’interno di un Abruzzo sempre più coeso e capace di fare squadra che consentirà finalmente ai nostri vini di esaltare le potenzialità e di acquisire maggiore credibilità nel mercato. La promozione del marchio Abruzzo – conclude Imprudente – passa anche dalla collaborazione: occorre fare sistema attraverso partnership che coinvolgano gli attori del territorio e proiettino le nostre filiere produttive d’eccellenza alla ribalta dei più importanti mercati internazionali”.

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