Economia

Vertenza Dayco, l'Udc chiede un tavolo istituzionale al ministro Calenda

Venerdì una riunione per discutere delle misure da adottare per conoscere le strategie dell'azienda in Abruzzo

Anche l'Udc si impegna per sostenere la vertenza Dayco, chiedendo un tavolo istituzionale al ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. 

Venerdì (7 luglio), si è tenuta a Chieti una riunione alla quale hanno preso parte il segretario regionale Enrico Di Giuseppantonio, il segretario provinciale di Chieti, Andrea Buracchio, il presidente comunale Giuseppe Marcucitti ed i dirigenti e amministratori della città al termine della quale, pur in presenza di significative novità, con la sospensione dello sciopero, è stato chiesto comunque di formare un tavolo istituzionale a Roma, con il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, il vice presidente della Regione Abruzzo con delega alle Attività Produttive Giovanni Lolli, i rappresentanti dell’azienda, le organizzazioni sindacali di categoria e i sindaci di Chieti, Manoppello e Colonnella.

“Accogliamo con soddisfazione l’annuncio della Dayco di sospendere i licenziamenti - dice Di GIuseppantonio - ma riteniamo necessario che, oltre quello in programma tra sindacati e azienda del prossimo 18 luglio, vi sia un confronto più ampio per conoscere le strategie della Dayco in Abruzzo. Le maestranze impegnate negli stabilimenti di Chieti, Manoppello e Colonnella hanno dimostrato in questi anni serietà e professionalità, caratteristiche che devono far abbandonare altri propositi dell’azienda. Si possono e si devono trovare altre strade mantenendo gli attuali livelli occupazionali. Per questo come Udc chiediamo che eventuali impegni da parte della Dayco vengano assunti a Roma, a garanzia dei lavoratori stessi”.

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