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Quattro anni senza stipendi, la vertenza Ciapi in Regione

La Rsa ha inviato un documento alla Regione, proprietaria dell'ente, per ricordare e denunciare le condizioni dello stesso

Quaranta mesi di stipendi non pagati e quattro anni di cassa integrazione. La vertenza Ciapi torna in consiglio regionale. Le Rsa e il personale di Ciapi Abruzzo Formazione hanno inviato un documento alla Regione Abruzzo per ricordare e denunciare le condizioni dell’ente dopo l’ultima riunione del personale.

I 700mila euro approvati dalla Regione Abruzzo per salvare l'ente e quindi coprire gli stipendi arretrati dei dipendenti non si sono visti e la situazione debitoria del Ciapi (oltre 5 milioni di euro) è a un punto di non ritorno.

“Dall’insediamento dell’attuale giunta regionale non è stato nominato il rappresentante legale – denunciano le Rsa – e non è stato nominato il revisore dei conti. L’ente non vede discutere e approvare bilanci dal 2012”.

La Regione, proprietaria del Ciapi, da nove anni non paga la quota sociale annuale di 620mila euro, come riferito dal direttore dell’ente, Paolo Cacciagrano. Ma nel frattempo i dipendenti del centro di Chieti Scalo sono stati ridotti in miseria.

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