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Venerdì Santo: per gli abruzzesi digiuno o pesce azzurro in tavola

L'indagine e i consigli della Coldiretti Abruzzo per garantire la qualità durante i pasti

Anche gli abruzzesi rispetteranno il digiuno riscoprendo una tradizione culturale e religiosa che si era affievolita nel tempo. Lo dice Coldiretti Abruzzo sulla base su una indagine nazionale di Coldiretti/Ixè sulla Pasqua: insieme a coloro che hanno deciso di praticare almeno per un giorno l’astinenza dal cibo c’è un 40% di italiani che mangerà di magro e porterà pesce in tavola.

Il preferito in questa occasione è soprattutto il pesce azzurro, dalle alici alle sardine fino agli sgombri venduti a prezzi contenuti secondo i criteri di sobrietà richiesti dalla ricorrenza, senza tuttavia rinunciare al gusto e alla salute per l’elevato contenuto di grassi insaturi e in particolare del tipo omega tre.

La “legge” dell’astinenza non proibisce, infatti, di consumare pesce, uova e latticini, ma mette al bando cibi e bevande particolarmente ricercati o costosi. Tra i piatti di pesce del Venerdì Santo ogni parte d’Italia  esprime una tradizione locale legata a ricette tipiche semplici nel rispetto della giornata di riflessione. In Abruzzo, le tradizionali zuppe di pesce differenti a seconda delle località oppure il baccalà fino alle ricette con sarde e alici, anche fritte.

“Per garantirsi la qualità – evidenzia la Coldiretti – il pesce fresco deve avere una carne dalla consistenza soda ed elastica, le branchie di colore rosso o rosato e umide e gli occhi non secchi o opachi, mentre l’odore non deve essere forte e sgradevole. Infine, meglio non scegliere i pesci già mutilati della testa e delle pinne mentre – spiega la Coldiretti – per molluschi e mitili, è essenziale che il guscio sia chiuso. Per garantire qualità sulle tavole degli italiani a Pasqua molti pescatori delle diverse regioni sono tornati in mare nonostante i rischi per la sicurezza. Scegliere pesce italiano – conclude la Coldiretti - significa anche aiutare le aziende e i lavoratori della flotta italiana che sta affrontando una grave crisi".

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