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"Salviamo il turismo in Abruzzo": le proposte di imprese e sindacati

Fondo di crisi nel turismo, pacchetto di interventi e soprattutto una comunicazione mirata. Ecco le proposte alla Regione

Investire 50 milioni di euro per salvare e rilanciare il turismo abruzzese, che ora, per colpa della pandemia, rischia di dover fare i conti con cancellazioni in serie di prenotazioni, chiusure di attività, licenziamenti di dipendenti: l’appello arriva da Casartigiani, Cia, Claai, Cna, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria e Legacoop, oltre che dai sindacati dei lavoratori Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

Rivolgendosi al presidente della Regione Marsilio e all’assessore al Turismo Febbo, imprese e sindacati propongono un pacchetto di interventi per affrontare le emergenze del presente,ma anche guardare al momento della riapertura.

La proposta, rivolta a tutta la filiera, prevede:

  • la costituzione di uno specifico fondo di crisi del turismo, a tutela delle attività;
  • la cancellazione dei tributi e delle tasse locali (come quella di soggiorno) e regionali per il 2020, con riduzione del 50% per tutto il 2021;
  • l’erogazione di liquidità con finanziamenti a fondo perduto; il sostegno all’occupazione con esonero dei contributi per almeno 3 anni;
  • l’estensione a figure di guide e accompagnatori turistici, cicloturistici, alpine e media montagna, dei contributi a fondo perduto per modernizzare il proprio apparato tecnico;
  • l’agevolazione della formazione e la crescita di piattaforme per investimenti turistici di sistema;
  • la creazione di un bonus vacanza “Viaggia in Abruzzo” per l’acquisto di ferie organizzate verso la nostra regione pari al 50% della spesa prevista, con un massimo di 500 euro a persona, per un anno, che includa anche la stagione estiva ed autunnale 2021;
  • la previsione di trasporto gratuito per un anno, sui trasferimenti interni regionali (treno-bus) per i possessori di contratti di soggiorno e vacanza stipulati con la filiera del turismo organizzato;
  • la spinta agli operatori ad utilizzare il DMS regionale (Destination Management System), ovvero la piattaforma web che permette agli operatori territoriali di presentare e gestire la propria offerta turistica;
  • l'avvio, da parte della Regione, di una campagna di comunicazione tesa a valorizzare la vocazione turistica dell’Abruzzo e a promuovere strategie commerciali da mettere in campo contestualmente al superamento dell’emergenza Covid-19.

Ma per quest'ultimo punto sarà estremamente importante affidarsi ad esperti della comunicazione per la scelta di una strategia da utilizzare soprattutto relativamente all’individuazione del target da raggiungere.

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